Come proteggersi dalle zecche: rimedi naturali e non

Come proteggersi dalle zecche? I rimedi naturali e non esistono e sono tanti! Le punture di zecca possono rivelarsi davvero fastidiose e possono avere svariate conseguenze. Come è noto già a molti, questo parassita cresce grazie al sangue che riesce a succhiare dalla pelle dell’ospite. Ma, quali sono i sintomi della puntura di zecca nell’uomo?

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    Come proteggersi dalle zecche: rimedi naturali e non

    Come proteggersi dalle zecche? I rimedi naturali e non esistono e sono tanti! Le punture di zecca possono rivelarsi davvero fastidiose e possono avere svariate conseguenze. La zecca è un parassita dalla caratteristica forma ovale, di colore grigio fino al rosso nerastro con 6 o 8 arti. Come è noto già a molti, questo parassita cresce grazie al sangue che riesce a succhiare dalla pelle di animali e persone, attratta dal calore del corpo dell’ospite. Ma, quali sono i sintomi della puntura di zecca nell’uomo?

    Puntura di zecca, sintomi

    Prima di capire cosa fare in caso di puntura di una zecca e quale repellente contro le zecche per l’uomo usare, è importante ricordare i sintomi connessi alla presenza di questo parassita. Ebbene, in realtà, quando la zecca si attacca all’uomo, non ci sono generalmente conseguenze particolari. In alcuni casi, però, può aversi una reazione locale con arrossamento, gonfiore e prurito.

    In casi più rari la zecca può trasmettere all’uomo alcune malattie infettive e, in particolare, la malattia di Lyme. In questi casi si assiste alla comparsa di una piccola macchia rossa che, giorno dopo giorno, si ingrandisce fino a diventare un vero e proprio eritema di forma rotonda o triangolare. Possono manifestarsi anche febbre, dolori muscolari, spossatezza, mal di testa e collo rigido. In rarissimi casi arrivano anche dolori cardiaci, dolori articolari e problemi neurologici.

    Solo nel 2% dei casi, poi, la zecca può trasmettere il virus della meningoencefalite da zecca. Questa patologia si manifesta con sintomi simili a quelli dell’influenza, almeno all’inizio. Qualora si dovessero riscontrare tali sintomi in seguito alla puntura di una zecca, dunque, si consiglia di consultare subito il medico per una diagnosi ed una cura tempestiva. Altre malattie, invece, difficilmente sono trasmesse dalla puntura di una zecca.

    Puntura di zecca, come fare prevenzione

    Il modo migliore per difendersi dalle zecche è prevenirne l’attacco. Anzitutto, quando ci si reca in parchi naturali, è sempre consigliabile vestirsi adeguatamente, limitando le zone esposte del corpo. Meglio indossare abiti chiari (su cui è più facile vedere camminare le zecche) e spruzzare i comuni prodotti repellenti per insetti che si trovano in commercio (Autan zecche, Off zecche, ecc.). Meglio, poi, non sedersi direttamente sull’erba.

    Una volta a casa, si raccomanda di ispezionare accuratamente tutto il corpo tenendo conto del fatto che le zecche si annidano prevalentemente su testa, collo, fianchi e pieghe cutanee (ascelle, inguine).

    Fate attenzione anche a se avete o trasportate degli animali, che possono veicolare questo parassita. Ad esempio, le zecche possono passare dal cane all’uomo, ma anche i gatti possono trasportarle. Ispezionate periodicamente i vostri animali e utilizzate un repellente per zecche, anche naturale.

    Puntura di zecca, cosa fare

    Cosa fare in caso di puntura di zecca nel bambino? E nell’adulto? Se nonostante l’utilizzo di un repellente per zecche uso umano o per bambini, riscontrate la presenza di una zecca sul vostro corpo, non utilizzate lozioni o altri unguenti ma procedete alla sua rimozione con un paio di pinzette (ne esistono di specifiche a punta ricurva mentre quelle da sopracciglia possono schiacciare la zecca per cui vanno usate con cautela).

    Una volta estratta la zecca, controllate il punto in cui era attaccata per almeno 30 giorni. Consultate subito il medico se in questo periodo assistete alla formazione di una chiazza rossa o se compaiono febbre o altri sintomi.

    Puntura di zecca, rimedi naturali

    Tra i rimedi naturali, invece, l’olio essenziale di chiodi di garofano. Basta aggiungere 15-20 gocce di olio a 100 ml di crema per la pelle per ottenere un ottimo balsamo da applicare localmente. In alternativa, si possono utilizzare l’arnica e la camomilla. L’arnica e la camomilla possiedono qualità antinfiammatorie e disinfettanti, anche per la pelle. Versate un bicchiere di acqua bollente su 2 cucchiai di secchi di Arnica e fiori di camomilla, coprite e lasciate raffreddare per 10 minuti, poi filtrate. Immergete un batuffolo di cotone nell’infusione e posizionatelo sulla ferita per alcuni minuti. Ripetete 3 volte al giorno.

    Per allontanare le zecche usate, invece, i repellenti naturali. Tra questi anche l’olio essenziale di lavanda e di eucalipto. La loro fragranza è particolarmente sgradevole a tali parassiti e vi permetterà di tenerli lontani quando vi recate in parchi e aree verdi.