Come si cura la congiuntivite allergica?

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    Come si cura la congiuntivite allergica?

    La congiuntivite è una infiammazione della membrana trasparente che ricopre la parte interna delle palpebre e la parte anteriore del bulbo oculare. Questa struttura protegge le parti più interne dell’occhio e facilita lo scorrimento delle palpebre. Diverse possono essere le cause che scatenano la congiuntivite. Le congiuntiviti più diffuse sono quelle irritative, da agenti chimico-fisici (solventi, acidi, saponi, ma anche sole intenso, vento, caldo secco). In questo periodo, invece, è molto diffusa la congiuntivite allergica (ai pollini), ma sono frequenti anche quelle perenni dovute ad una reazione a qualche sostanza (allergene) sempre presente (per esempio gli acari della polvere).

    Altre forme sono imputabili all’inquinamento atmosferico. Infine, ci sono quelle da infezioni virali o batteriche. Per quanto riguarda i sintomi, i più caratteristici sono la sensazione di un corpo estraneo nell’occhio (come un granello di sabbia), un maggiore arrossamento, la lacrimazione ma anche bruciore e prurito. C’è da dire che talvolta la congiuntivite si risolve da sola e nella maggior parte dei casi non comporta rischi seri, tuttavia è opportuno consultare il medico se la situazione non migliora dopo 2-3 giorni, se il dolore e il rossore aumentano o se c’è un offuscamento della vista o compare la febbre.

    Anche la scelta del collirio deve essere specifica. Le varie forme di congiuntivite, infatti, richiedono cure diverse basate su specifici colliri contenenti farmaci diversi a seconda della causa scatenante. Particolare attenzione deve aversi con i colliri contenenti cortisonici; questi ultimi possono mascherare gli effetti di un’eventuale lesione corneale, creando i presupposti perché peggiori e diventi cronica.