Comunicazione verbale: imitare un accento aiuta nella comprensione delle persone

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    Comunicazione verbale: imitare un accento aiuta nella comprensione delle persone

    La comunicazione verbale è alla base dei rapporti umani. Quante volte ci troviamo in una regione diversa dalla nostra, in un paese diverso dal nostro, o addirittura in un continente diverso dal nostro e ci rendiamo conto che alcune espressioni e modi di dire assumono un significato diverso a seconda del luogo in cui vengono detti. A quanto pare questa intuizione non è una semplice sensazione, ma un dato di fatto e la psicologia, come scienza, è in grado di spiegarlo. Comunicare con le persone in un’altra lingua o in un altro dialetto, non comporta l’assimilazione solo di vocaboli e modi di dire, ma anche dell’accento peculiare.

    Secondo un nuovo studio pubblicato su Psychological Science, imitare un accento regionale o straniero di qualcuno può aiutare a capire meglio quella persona, non solo dal punto di vista prettamente linguistico e della comunicazione verbale, ma anche da quello psicologico e attitudinale. Patti Adank dell’Università di Manchester, che ha condotto la ricerca, ha spiegato che: “Quando due individui sono impegnati in una conversazione, essi tendono ad avviare una sorta di processo imitativo, reciproco, nei confronti del modo di esprimersi dell’altro”.

    Inoltre è stato rivelato che imitiamo molto più del semplice accento. Anche la postura del nostro corpo tende a cambiare a seconda della persona con cui ci troviamo parlare, come ad esempio tenere le braccia incrociate o lasciarle distese lungo i fianchi.

    Adank conclude che, “Quando ascoltiamo una persona che ha un accento molto forte e parliamo con lei imitando il suo accento, abbiamo più probabilità di capirla meglio“.

    Il problema è che, in determinate occasioni, può accadere che l’imitazione possa assumere i connotati di un comportamento offensivo.