Contraccezione femminile: sempre più ragazze non si proteggono con il preservativo

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    Contraccezione femminile: sempre più ragazze non si proteggono con il preservativo

    Contraccezione femminile: stando agli ultimi dati sempre più ragazze non si proteggono con il preservativo. Il sesso sicuro non è solo il metodo migliore per scongiurare una gravidanza indesiderata, ma anche l’unico modo per proteggerci dalle malattie sessualmente trasmissibili, come Aids, epatite c e b, papilloma virus, clamidia e gonorrea. Eppure, secondo gli ultimi dati, l’Italia è ancora tanto indietro e le giovani donne che si proteggono con l’uso del condom sono ancora poche, anzi pochissime.

    I dati sono eclatanti: secondo l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna il 42% delle under 25 (pari al 5% in più rispetto al 2010) non utilizza nessun metodo di prevenzione durante il primo rapporto sessuale e solo il 16,2% usa la pillola. Stessi dati anche sull’uso della pillola anticoncezionale. Si stima, infatti, che solo il 16,2% delle donne italiane usa la pillola anticoncezionale, contro il 58,9 del Portogallo, il 52,6 della Germania, il 41,5 della Francia, il 40 dell’Olanda o il 28 della Gran Bretagna.

    Proprio per far fronte a questa scarsa informazione sui metodi contraccettivi, compresi quelli di emergenza, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) ha messo a punto una mini guida che è stata distribuita nelle farmacie e negli ospedali con il bollino rosa, cioè quelli che riservano particolare attenzione alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili. L’opuscolo si può scaricare anche dal sito web dell’osservatorio, il portale rivolto agli adolescenti, realizzato con il Miur, per promuovere uno stile di vita sano tra i giovani.

    Si tratta di un’iniziativa importante. Come ha spiegato Francesca Merzagora, presidente di Onda, infatti: “Il sesso continua a essere un argomento tabù, difficilmente affrontato nel contesto familiare, tra genitori e figli. A questo si sommano le scarse conoscenze che gli adulti hanno della materia. Un corretto utilizzo dei metodi contraccettivi permette di non dover ricorrere a un’interruzione volontaria di gravidanza che, oltre a essere un’esperienza dolorosa per la donna, risulta un fallimento delle politiche di prevenzione e pianificazione della salute sessuale e riproduttiva. Ci auguriamo che questa guida possa essere per le donne un utile strumento di consultazione per delle scelte responsabili e consapevoli”.

    E’ necessario anche che le donne conoscano i vantaggi offerti dalla pillola anticoncezionale, che è molto meno dannosa di quelle che si prescrivevano anni fa. Come spiega la ginecologa e sessuologa Rossella Nappi, infatti: “A molte donne la parola ormone fa paura. In realtà è amico della donna, soprattutto in presenza di ciclo irregolare o molto doloroso, di endometriosi, previene l’acne, riduce del 50% il rischio di tumore alle ovaie anche nei 20 anni successivi all’interruzione della pillola. È una diceria che provochi cancro alla mammella e trombosi. Oggi la pillola è sicura e più leggera di un tempo”.

    Infine, a maggio in farmacia è arrivata anche la pillola delle quattro stagioni, che si assume per tre mesi di fila. Questo significa che la donna avrà soltanto quattro mestruazioni all’anno. Questa pillola è indicata per chi ha disturbi importanti. Resta, comunque, il consiglio di proteggersi anche con il preservativo, per evitare le malattie sessualmente trasmissibili.

    Insomma, i metodi contraccettivi oggi sono tanti ed è importante scegliere quello più adatto a noi. Purtroppo, infatti, lasciar fare al partner non è sempre garanzia di affidabilità.