Contraccezione maschile: arriva quella a ultrasuoni

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    Contraccezione maschile: arriva quella a ultrasuoni

    La nuova frontiera della contraccezione maschile è quella degli ultrasuoni, capaci secondo alcuni ricercatori di “mirare e colpire” punti specifici per impedire temporaneamente la procreazione indesiderata. Le potenzialità degli ultrasuoni sulla contraccezione maschile sono state rese note dall’University of North Carolina in uno studio pubblicato anche sulla rivista Reproductive Biology and Endocrinology. L’esperimento è stato condotto sui topi e gli scienziati hanno rilevato la capacità degli ultrasuoni di ridurre in maniera considerevole il numero degli spermatozoi degli stessi animaletti.

    La nuova soluzione contraccettiva sarebbe inoltre temporanea e cioè permetterebbe un’azione reversibile, consentendo all’uomo di tornare nuovamente fertile all’occorrenza. Secondo uno degli autori della ricerca: “L’unica differenza con gli esseri umani è che i topi rimangono fertili anche con una conta spermatica molto bassa. Il nostro trattamento non invasivo a ultrasuoni riduce le riserve di sperma nei topolini molto al di sotto dei livelli in cui gli uomini sono normalmente fertili”. La nuova contraccezione a ultrasuoni potrebbe però rivelarsi comunque efficace anche sull’uomo; resta da aspettare ovviamente nuove conferme, ma soprattutto nuovi dati sugli eventuali effetti collaterali della contraccezione maschile a ultrasuoni.