Contro i tumori biofarmaci low cost: la provocazione degli oncologi

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    Contro i tumori biofarmaci low cost: la provocazione degli oncologi

    Se i farmaci biologici risultano senza dubbio troppo costosi, a Milano gli oncologi dell’Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica, hanno proposto di incrementare la validità dei brevetti. Il risultato? Farmaci low cost, la provocazione è stata lanciata all’apertura del Congresso Esmo, European Society for Medical Oncology 2010.

    L’occasione è stata offerta dall’apertura del Congresso Esmo, European Society for Medical Oncology 2010, che sarà in programma fino al 12 ottobre nella città di Milano.

    Gli oncologi hanno provocatoriamente proposto di incrementare la validità del brevetto, per permettere alle case farmaceutiche di abbattere i prezzi. Allungando i tempi le industrie potrebbero ammortizzare gli investimenti su un periodo più ampio e offrire prodotti farmaceutici low cost.

    ‘Occorre affrontare al più presto la questione costi e brevetti a livello internazionale, o il sistema imploderà’ ha avvertito Carmelo Iacono, presidente dell’Aiom.

    ‘Nel 2009 abbiamo speso 5.456 milioni di euro per farmaci oncologici. Supponiamo di risparmiare il 40%: avremmo un recupero enorme e immediato di risorse’ ha continuato l’esperto, il quale ha aggiunto: ‘Tutti i nuovi farmaci avrebbero come riferimento dei prezzi già abbattuti e inciderebbero di meno su quella che è l’evoluzione della spesa’.

    Mentre ottobre si propone il mese della prevenzione gratuita del tumore al seno, continua a permanere senza risposta l’annoso problema sui farmaci: costosi, spesso al centro di un interesse economico troppo elevato, alla mercé di industrie del settore.

    Una medicina dal sapore amaramente venefico.