Contro Ogm: dal forum di Milano i rischi per l’ambiente

da , il

    Contro Ogm: dal forum di Milano i rischi per l’ambiente

    Pro ogm o contro ogm: la lunga querelle scientifica approda a una nuova conclusione. I cibi geneticamente modificati non arrecano danni alla salute umana. Ma sull’altro piatto della bilancia pesano i danni causati all’ambiente e un approccio sbagliato al problema dell’accesso al cibo dei paesi poveri. Inoltre a livello globale, dal nord al sud del mondo, la percezione sociale degli Ogm risulta è caratterizzata da avversione e contrarietà. Sono questi i risultati del rapporto presentato ieri a Milano, location del secondo forum internazionale su Alimentazione e Nutrizione.

    Nel documento del Barilla Center for Food and Nutrition, discusso durante la due giorni di studi e riflessioni sul cibo e le sue più ampie implicazioni, si fa dunque il punto della situazione su gli Ogm. ‘Ad oggi gli studi scientifici realizzati a livello internazionale non mostrano evidenze di effetti acuti sulla salute dell’uomo -è scritto nel rapporto – almeno nel breve termine. Nel lungo termine non ci sono elementi che possano far temere effetti negativi, anche se mancano studi che diano conferme definitive”. Seppure sfuma così il rischio per il nostro benessere fisico, dall’altro pesa l’impatto ambientale delle coltivazioni transgeniche. Le conseguenze non sono descritte unanimemente dalla comunità scientifica ma riguardano soprattutto la distruzione della biodiversità, a danno anche della fauna selvatica; e i rischi legati alla contaminazione e all’uso maggiore di pesticidi.

    Un altro aspetto interessante sono le potenzialità e gli effettivi benefici degli ogm. Gli studi internazionali più rilevanti hanno dimostrato ormai che queste coltivazioni in realtà non risolvono il dramma dell’accesso al cibo della popolazione mondiale più povera. I paesi in via di sviluppo non ne traggono alcun beneficio perché è uno strumento pensato e messo a punto per agricolture di tipo intensive, quindi occidentale. Detto ciò, risulta evidente lo scarto tra la realtà della produzione di alimenti modificati geneticamente e il suo più nobile ideale: ottenere cibi nutrienti e addirittura datti a proteggere la salute dell’uomo.