Crisi epilettiche: sintomi, cause e terapia

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    Crisi epilettiche: sintomi, cause e terapia

    Quali sono le cause, i sintomi e la terapia per le crisi epilettiche? L’epilessia è una malattia del sistema neuronale che si manifesta con improvvise crisi convulsive. Queste ultime, comunque, possono essere anche sporadiche, perciò non è detto che, una volta verificatesi le convulsioni, si presentino ulteriori episodi. Solo quando le crisi si ripetono nel corso degli anni, quindi, si può dire di essere affetti dalla malattia.

    Sintomi

    L’epilessia (che può manifestarsi a qualsiasi età e anche nel sonno) può avere diversi sintomi, perché esistono diverse forme della malattia. Alcuni sintomi, però, possono dirsi sempre indiziari di questa particolare patologia. Tra questi: perdita di coscienza (che porta chi ne è colpito ad accasciarsi a terra), irrigidimento dei muscoli (in particolare di quelli della testa e degli arti inferiori), convulsioni e tremori (talvolta anche molto violenti), Infine, nei casi più importanti, è possibile osservare un rovesciamento all’indietro delle pupille degli occhi, un’emissione eccessiva di saliva oppure l’istinto di masticare, inghiottire o parlare. Per fortuna, in genere, le crisi epilettiche hanno una durata modesta e non vanno oltre i 5 minuti. Ma, quali sono le cause di queste crisi?

    Cause

    La causa principale dell’epilessia è uno scompenso a livello del sistema nervoso; alcuni fattori possono essere responsabili di questo mal funzionamento cerebrale. Tra questi: le infezioni (come la meningite) o le anomalie congenite del sistema nervoso centrale, i traumi cranici, un insufficiente apporto di sangue ed ossigeno al cervello, le disfunzioni metaboliche, gli episodi di febbre molto alta (soprattutto nei bambini), le neoplasie cerebrali, l’uso di droghe, le malattie degenerative (soprattutto negli anziani), ma anche le gravi malattie epatiche o renali, l’intossicazione da farmaci o sostanze d’abuso e l’astinenza da alcool.

    Terapia

    Cosa fare in caso di crisi epilettiche (anche notturne)? Qualora si riscontrino i sintomi, è meglio chiamare subito il pronto soccorso ed assicurasi che il soggetto colpito non faccia del male a sè o agli altri. Se la persona si trova già a terra, poi, è bene porre un cuscino morbido sotto la testa, per evitare che questa batta e provochi ferite. Ancora, si consiglia di non limitare troppo i movimenti del soggetto e di non cercare di farlo rinvenire facendo continue domande. Per quanto riguarda la cura, invece, qualora le crisi epilettiche si manifestano con frequenza, è possibile la somministrazione di alcuni farmaci che, però, non guariscono la patologia, ma inibiscono temporaneamente la produzione di scariche epilettiche da parte delle cellule celebrali. Alcuni benefici, infine, si possono trarre dall’attività fisica.