Cronodieta: menù esempio e schema

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    Cronodieta: menù esempio e schema

    Cronodieta: quale il menù esempio e lo schema da seguire? La cronodieta è un particolare regime alimentare che consente di perdere peso consumando determinati alimenti nel momento “giusto” della giornata; tutto questo nel rispetto di alcune particolari restrizioni in merito agli alimenti che è meglio non consumare. Al di là di queste indicazioni generali, comunque, qualora si decida di intraprendere una qualsiasi dieta, il consiglio è quello di rivolgersi agli specialisti del settore, che individuano il regime più adatto, anche in relazione all’età e alle attività che si svolgono quotidianamente.

    Cos’è e come funziona la cronodieta

    La cronodieta è stata ideata da uno studioso italiano, il dottor Mario Todisco, e si basa sulla cronobiologia, cioè la branca della scienza che studia la variazione delle funzioni e dei parametri biologici degli organismi viventi in base ai ritmi temporali. Alcuni nutrienti, quindi, secondo questa particolare disciplina, non vengono assorbiti allo stesso modo durante l’arco dell’intera giornata; ad esempio, i grassi ingeriti la sera, vengono immagazzinati, mentre quelli consumati di mattina sono bruciati per ricavarne energia. Inoltre, sempre secondo la cronobiologia, per una corretta digestione, sono necessarie almeno tre o quattro ore di pausa fra un pasto e l’altro.

    Altri principi della cronodieta

    Come funziona la cronodieta? Più in particolare, in base ai principi della cronodieta, gli alimenti contenenti elevate quantità di carboidrati (come pane e la pasta) devono essere consumati esclusivamente entro le ore 15, perché durante questo arco temporale vengono trasformati in energia. A parte questa indicazione, però, nessun limite viene posto al tipo di carboidrati da assumere; sono consentiti, quindi, pasta, pane, riso, farina, biscotti, prodotti da forno in generale ecc…Oltre ai carboidrati, poi, anche i legumi (fagioli, ceci, lenticchie…) e le patate dovrebbero essere assunti solo nella prima parte della giornata. Durante le ore centrali, invece, e soprattutto di sera, i carboidrati e i legumi andrebbero ridotti o evitati mentre, al contrario, è necessario consumare prevalentemente alimenti proteici. Via libera, infine, alla verdura, sia a pranzo che a cena (ad eccezione dei legumi e delle patate). Per quanto riguarda la frutta, poi, la si dovrebbe consumare comunque entro le ore 17. Da limitare, sempre, invece, vino e birra. Per i condimenti, meglio preferire i grassi di origine vegetale (come l’olio extravergine di oliva). Da evitare, infine: le carni grasse, i salumi (ad eccezione del prosciutto sgrassato cotto e crudo e la bresaola), i pesci grassi (come il salmone) e i formaggi eccessivamente calorici.

    Menù esempio

    Quale menù esempio seguire per la dieta dell’orologio? Un giorno tipo, secondo i principi dello scienziato italiano, dovrebbe essere strutturato più o meno come segue.

    Colazione

    Deve essere ricca di carboidrati (pane, fette biscottate o biscotti), ma prevedere anche un frutto e un’infusione non zuccherata (come del tè o una tisana).

    Spuntino di metà mattina

    Un frutto o uno yogurt magro.

    Pranzo

    Per le proteine si può optare per della carne magra o del pesce cotto alla griglia accompagnata da un’insalata mista o da un piatto di verdura cotta. Si può consumare anche la pasta per un massimo di tre volte a settimana, ma solo in sostituzione al pane.

    Spuntino di metà pomeriggio

    Un frutto o uno yogurt magro.

    Cena

    Carne o pesce magri, possibilmente senza l’aggiunta di condimenti, e verdure a scelta. Vietati, a cena, pane e dolciumi.

    Se volete ottenere buoni risultati, provate anche la dieta del miele per dimagrire con dolcezza, oppure scegliete l’alimentazione consigliata dalla dieta iperproteica dimagrante.