Cura eczema: la crema emolliente può causare altri danni

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    Cura eczema: la crema emolliente può causare altri danni

    Curare l’eczema con specifiche creme emollienti potrebbe rivelarsi del tutto inutile. Anzi controproducente, secondo il parere del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Bath, in Gran Bretagna. I ricercatori inglesi, infatti, mettono in discussione la bontà dei prodotti farmaceutici per alleviare i sintomi fastidiosi della dermatite e soprattutto… mettono in guardia dal loro utilizzo. A quanto pare, le creme potrebbero arrecare ulteriori danni e peggiorare così la condizione di chi soffre di infiammazione cutanea. La tesi è sostenuta in un articolo comparso di recente sulle colonne del British Journal of Dermatology.

    Sulla rivista medica si spiega che applicare le creme BP per quattro settimane di seguito significa ridurre di oltre il 10% lo spessore della pelle sana.

    Le conseguenze sono ancora peggiori, dicono i ricercatori, se la stessa viene utilizzata sullo strato cutaneo leso. Ovvero, quello di una persona con l’eczema. La spiegazione scientifica è da rintracciare nella comprovata presenza di laurilsolfato di sodio, SLS, sostanza capace di aumentare la permeabilità della barriera cutanea e procurare irritazioni.

    Chiamata BP, è la pomata acquosa prescritta in larghissimo numero per il trattamento della pelle secca ed è quella di riferimento per l’idratazione dermatologica. Il prodotto, nato in origine per il lavaggio, è stato finora considerato uno tra i più efficaci rimedi contro le screpolature e la ridotta elasticità della pelle.