Cura SLA: approvata la sperimentazione con le staminali cerebrali

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    Cura SLA: approvata la sperimentazione con le staminali cerebrali

    Ha finalmente ottenuto il via libera la sperimentazione sul trapianto di cellule staminali cerebrali in pazienti affetti da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Si partirà con la fase 1 del test, che prevede inizialmente la selezione dei volontari, e successivamente, l’avvio vero e proprio della sperimentazione. Gli istituti coinvolti saranno l’Ircss di San Pio da Pietrelcina e l’associazione onlus Neurothon. Parteciperanno al progetto anche la diocesi di Narni, Amelia e Terni. Il via libera alla sperimentazione, una potenziale svolta alla lotta contro questa terribile malattia, è stato ottenuto attraverso un lungo crocevia dovuto ai vari problemi etici che vengono sollevati quando si decide di fare uso di staminali.

    Saranno infatti proprio i comitati etici ad esaminare il protocollo e ad esprimersi in merito. Le cellule si ricavano dalla coltivazione in laboratorio di frammenti di tessuto neuronale asportato dai feti che provengono da aborti spontanei, e vengono poi conservate nella Biobanca dell’ospedale Santa Maria di Terni.

    Come accennato in precedenza, sarà fondamentale e decisivo il parere dei comitati etici, i quali si dovranno occupare del protocollo e trarre le conclusioni in merito. La loro funzione si allarga fino alla selezione dei pazienti che dovranno essere sottoposti alla sperimentazione. Insomma, il processo risulta piuttosto farraginoso e lungo, visto soprattutto l’argomento delicato che viene toccato, ma almeno si è concessa una ulteriore possibilità a tutte quelle persone affette da SLA. Non solo per la cura, ma anche per un’eventuale prevenzione.

    L’etica rappresenta il fondamento di una società civile, ma quando c’è in ballo la salute di migliaia di persone, la strada verso un giusto compromesso deve essere sempre considerata. Siete d’accordo?