Curare il diabete con un pompelmo

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    Curare il diabete con un pompelmo

    Se un valido alleato nella cura del diabete è stato di recente individuato nella cannella, ora il pompelmo si aggiunge come ingrediente per la salute: la scoperta è stata effettuata da un team di ricerca israelo-statunitense.

    Una sostanza presente all’interno dei pompelmi e altri agrumi potrebbe costituire la base per un nuovo farmaco diretto alle persone affette da diabete.

    Un gruppo di ricercatori dell’Università di Gerusalemme e del Massachusetts General Hospital negli Stati Uniti scopre le proprietà della naringenina, contenuta nel pompelmo.

    Gli scienziati hanno scoperto che la naringenina attiva una famiglia di proteine, che produce un processo di attivazione degli acidi grassi nel fegato imitando apparentemente l’azione di farmaci come il Fenofibrato, un antilipidico, e il Rosigliatazone, un antidiabetico.

    Al momento i ricercatori attendono di sperimentare i risultati dello studio su pazienti umani, tuttavia auspicano che la naringenina possa a breve essere utilizzata come supplemento alimentare.

    Il pompelmo potrebbe così diventare un ingrediente base nella cura dell’iperlipidemia, del diabete di tipo 2 e forse della sindrome metabolica.

    ‘È una scoperta affascinante. I risultati sono simili a quelli indotti da lunghi periodi di digiuno‘ ha spiegato il dott. Yaakov Nahmias dell’Università ebraica.

    Il fegato è il principale organo responsabile della regolazione dei livelli di carboidrati e di lipidi nel sangue. Dopo un pasto, il sangue è inondato di zuccheri che attivano l’LXR-alfa, causando la produzione da parte del fegato di acidi grassi: durante un digiuno si attiva un processo inverso. Gli acidi grassi vengono rilasciati da cellule grasse, attivando il PPAR-alfa nel fegato e sono poi scomposti in ketoni.

    I supplementi alimentari abili a ridurre la dipendenza dall’insulina e regolare la dislipidemia potrebbero avere un effetto enorme sulle spese sanitarie e sulla salute pubblica.

    ‘Il potenziale dell’uso di un supplemento presente in natura per regolare il metabolismo dei lipidi è interessante visto che questo sotto-prodotto del succo di pompelmo non è tossico, è economico e ha proprietà antinfiammatorie dimostrate‘ hanno concluso i ricercatori.

    Se curarsi con le erbe diventerà illegale queste medicine potrebbero essere a rischio scomparsa…. iniziate a mangiare pompelmi.