Depilazione laser a casa: funziona?

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    Depilazione laser a casa: funziona?

    La depilazione laser a casa funziona? E soprattutto, ha qualche rischio rilevante per la salute? Quali sono poi le differenze, anche in termini di efficacia, rispetto ai trattamenti fatti negli appostiti centri dermatologici o estetici? Gli apparecchi per l’epilazione definitiva sembrano risolvere i tanti problemi connessi alla depilazione, insomma un’invenzione per tutte le tasche, facile da utilizzare e dai risultati sorprendenti. Ma, è proprio così? Quali sono i pro e i contro dell’epilazione fai da te?

    Partiamo anzitutto con delle considerazioni preliminari. Quando si parla di strumenti di questo tipo si parla non di depilazione, ma di “epilazione”, in quanto l’obbiettivo del trattamento è quello di estirpare il pelo dalla radice e non, come fa la lametta o la crema depilatoria, solo superficialmente. In secondo luogo bisogna anche chiarire che gli apparecchi per l’epilazione fai da te che troviamo in commercio non utilizzano il laser, come quelli professionali, ma solo la luce pulsata (tra l’altro con una potenza abbastanza ridotta per garantire la sicurezza nell’utilizzo). Proprio per questo motivo, secondo i più, gli apparecchi che possiamo utilizzare comodamente in casa, avrebbero conseguenza anche un’efficacia ridotta in termini di risultato. Secondo altri, invece, i trattamenti a casa sarebbero solo più lunghi, ma non meno efficaci. Inoltre, anche il prezzo, rispetto a quello presentato negli spot pubblicitari andrebbe corretto, considerando che la lampada che emette la luce pulsata non è eterna e deve essere sostituita di tanto in tanto, con prezzi che variano dai 40 ai 70 euro per sostituzione. Per quanto riguarda, invece, i rischi per la salute, anche qui i dermatologi sono scettici ed oppongono una maggiore sicurezza degli apparecchi che si utilizzano a scopo professionale. Pare infatti che i parametri da tenere in considerazione nell’epilazione siano tanti e non sempre una persona poco esperta possa utilizzarli e sfruttarli al meglio, per garantire sicurezza ed efficacia. Tipo di tecnologia, tempi di esposizione alla sorgente luminosa, intervalli di giorni tra i trattamenti, fototipo della pelle, parametri utilizzati per il trattamento (ad esempio, fluenza in J/cm2, velocitá in Hz, durata dell’impulso in ms, dimensione dello spot), sarebbero i parametri più importanti, non di così immediata lettura, secondo gli stessi dermatologi.

    Infine, gli stessi oppongono anche una mancanza di efficacia dei trattamenti fai da te (nel senso di una riduzione della peluria, ma non di una sua completa rimozione). Di contro altri, chi lo ha provato compreso, parlano di buoni risultati in tutte le zone del corpo. In ogni caso, sicuramente, gli apparecchi a luce pulsata funzionano solo su peli neri, marroni o biondo scuro, mentre non sono efficaci su peli biondi, rossi, bianchi e grigi. Ecco perché è fondamentale identificare il proprio fototipo prima dell’acquisto.Un altro limite degli apparecchi è che non vanno usati in presenza di tatuaggi, macchie scure (nei, voglie, lentiggini), ma anche vene varicose, vene visibili e cicatrici. Non mancano le ulteriori controindicazioni, spesso dichiarate dagli stessi produttori. Infatti il trattamento è sconsigliato se si assumono farmaci che fotosensibilizzano (come la pillola anticoncezionale e gli antinfiammatori) e se si hanno determinate patologie (come diabete, lupus). C’è anche la possibilità di effetti collaterali, ugualmente dichiarati dagli stessi produttori: arrossamento cutaneo (simile a una scottatura solare), secchezza e scolorimento della pelle, infiammazione o infezione cutanea e dolore eccessivo.