Depressione bipolare, cause, sintomi e cure

I sintomi e le cause della depressione bipolare sono diversi. Le cure, però, esistono e permettono di risolvere il problema. Il disturbo bipolare è una patologia molto seria che, se non trattata tempestivamente, può risultare anche invalidante per chi ne è affetto. Questo disturbo, infatti, è caratterizzato da gravi alterazioni dell’umore, delle emozioni e dei comportamenti. Ma, quali sono gli altri sintomi del problema e le cure?

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    Depressione bipolare, cause, sintomi e cure

    I sintomi e le cause della depressione bipolare sono diversi. Le cure, però, esistono e permettono di risolvere il problema. Del resto, i disturbi mentali sono sempre più diffusi e interessano indifferentemente gli uomini e le donne. Il disturbo bipolare – definito anche sindrome maniaco depressiva – è una patologia molto seria che, se non trattata tempestivamente ed adeguatamente, può risultare invalidante per chi ne è affetto. Sia la vita sociale che quella lavorativa ed affettiva, infatti, possono essere notevolmente compromesse dai sintomi della depressione bipolare. Questo disturbo, infatti, è caratterizzato da gravissime alterazioni dell’umore, delle emozioni e dei comportamenti. Ma, quali sono gli altri sintomi del problema?

    Depressione bipolare, i sintomi

    indrome maniacale

    Il disturbo bipolare è caratterizzato da forti e gravi alterazioni dell’umore. Queste variazioni patologiche persistono per mesi o anni e possono complicare notevolmente la vita sociale ed affettiva dell’individuo. Il soggetto che è affetto da questa sindrome vive delle crisi caratterizzate dal passaggio repentino dallo stato di esaltazione ed euforia allo stato di depressione più profonda. Questo cambiamento nelle emozioni avviene anche nell’arco di una singola giornata ed è particolarmente violento. I medici, però, distinguono tra: sindrome depressiva bipolare di tipo I (in cui la fase di euforia e quella di depressione si alternano come descritto) e sindrome depressiva bipolare di tipo II (in cui la fase o gli episodi depressivi sono preminenti rispetto a quelli caratterizzati da esaltazione ed euforia). In tali casi, la sindrome depressiva bipolare può portare anche il soggetto al suicidio; quando vive la fase depressiva acuta, infatti, la persona che ne è colpita può perdere di interesse verso tutto e tutti.

    Disturbo bipolare, le cause

    neuroni

    Le cause della depressione bipolare possono essere diverse. All’origine di questa sindrome ci sono, anzitutto, fattori genetici predisponenti e specifiche alterazioni nei circuiti cerebrali. In altre parole, nei soggetti affetti da depressione bipolare, si riscontra un mal funzionamento del sistema nervoso. Altri elementi che possono portare all’insorgenza del disturbo bipolare sono: difetti nei meccanismi della risposta allo stress e modificazioni significative dei livelli ormonali. Si tratta, dunque, sempre di cause fisiologiche, legate cioè al funzionamento delle strutture cerebrali o comunque di altri organi (come quelli che regolano la produzione degli ormoni).

    Persona bipolare in amore

    la depressione

    A causa delle gravi alterazioni umorali da cui sono affetti, i soggetti bipolari hanno forti difficoltà a gestire le relazioni personali e quelle amorose in particolare. Coloro che soffrono di depressione bipolare, infatti, vivono spesso relazioni tormentate, legate proprio agli sbalzi d’umore da cui sono affetti. Inoltre, chi soffre di depressione bipolare, non riesce ad affrontare il dolore della separazione. Ciò porta questi soggetti a non avere spesso il coraggio di chiudere definitivamente una relazione e, talvolta, a mantenere in vita anche più relazioni contemporaneamente.

    Sindrome bipolare affettiva

    cervello bipolare

    I soggetti affetti da depressione bipolare, dunque, vivono notevoli difficoltà nella vita sentimentale e, anche per questo, si parla di “sindrome bipolare affettiva”. Le persone bipolari hanno spesso storie caratterizzate da ritorni di fiamma e abbandoni. Le relazioni cambiano spesso, hanno battute di arresto o si raffreddano, proprio perché l’umore del soggetto cambia costantemente. E’ possibile, infatti, che nella fase di eccitazione ed euforia la persona si senta innamorata, mentre in quella depressiva, avverta un profondo senso di disinteresse verso il partner. Quest’ultimo può sentirsi preso in giro più volte e soffrire gli abbandoni continui. In altri casi, invece, è il soggetto bipolare che interpreta male i sentimenti e i segnali altrui. Il depresso bipolare, infatti, può credere di trovarsi coinvolto in una relazione amorosa, anche quando il partner non vive con la stessa intensità il rapporto a due. Il bipolare, quindi, si sente abbandonato e trascurato dal partner che “si è preso gioco” di lui o di lei. Insomma, le relazioni amorose di coloro che sono affetti da sindrome depressiva bipolare sono dei cicli continui di illusione/delusione, a cui sia loro che i partner spesso non riescono a reagire.

    Depressione bipolare: si può guarire?

    depressione maniacale

    Si può guarire dalla depressione bipolare? Una persona bipolare è pericolosa? I disturbi bipolari sono tendenzialmente cronici; questo vuol dire che difficilmente guariscono in modo definitivo, anche se si approntano le terapie adeguate. Ciò vale sia per il disturbo bipolare di tipo II che per quello di tipo I. Tuttavia, con le cure adeguate, i bipolari possono avere un’evoluzione migliorativa con l’età. Per quanto riguarda la loro pericolosità, è chiaro che sbalzi molto forti di umore possono avere conseguenze serie. Per questo, è necessario sottoporsi con scrupolo a tutti i trattamenti medici.

    Disturbo bipolare, i rimedi

    i farmaci

    Nel caso si riscontrino i sintomi del disturbo bipolare borderline, il consiglio è quello di rivolgersi al medico per una cura efficace. Per il disturbo bipolare, sia di tipo I che di tipo II, è indicata la terapia farmacologica stabilizzante dell’umore a lungo termine. Il medico, quindi, prescrive dei farmaci che vanno a compensare gli squilibri neurologici o ormonali alla base della patologia. L’intervento dello psicologo, invece, può essere d’aiuto, ma non è sufficiente da solo a risolvere il problema.