Depressione: chi abita nelle grandi città è più a rischio

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    Depressione: chi abita nelle grandi città è più a rischio

    Le cause della depressione sono complesse e possono riguardare motivazioni differenti, non sempre facili da valutare. Di recente un’indagine ha osservato che sembrano essere presenti maggiori rischi per chi abita nelle grandi città: più diffusa di quanto non si creda, questa insidiosa quanto silenziosa malattia spesso appare in forme difficilmente riconoscibili, ma ricollegabili a un diffuso senso di apatia, ansia, disperazione, angoscia, vuoto, tristezza. Gestire le emozioni può diventare una seria problematica per chi soffre di depressione e non fatichiamo a credere che lo stress imposto dalla vita in città contribuisca a uno stile di vita facilmente propenso a degenerare in uno squilibrio dai connotati oscuri.

    Gli abitanti delle grandi città sarebbero più predisposti rispetto agli altri alla depressione, specialmente chi risiede in zone della periferia urbana caratterizzate da degrado e scarsa sicurezza.

    Secondo un recente studio le metropoli contribuirebbero alla malattia in misura pari al 4% per quanto riguarda gli uomini e del 9% per le donne.

    Il sesso femminile sarebbe il più colpito, del resto ansia e stress risultanto in forte aumento tra le donne, a causa del carico familiare che grava su di loro, senza contare gli impegni lavorativi.

    In una grande città lo stress ovviamente si accumula: distanze da colmare, mezzi pubblici spesso in costante lotta con il traffico, un ritmo di vita velocizzato e poco a contatto con la lentezza che domina la vita nelle cittadine più quiete e verdi possono costituire la fastidiosa fonte di non poche problematiche.

    L’indagine ha inoltre riscontrato un rischio maggiore per la depressione per chi abita nei quartieri periferici e in case degradate, nonché coloro che si trovano a convivere con un senso generale di insicurezza, criminalità e povertà.

    Mariano Bassi, Primario di Psichiatria II all’ospedale Niguarda di Milano e coordinatore del congresso milanese sulla depressione, ha spiegato come incide il luogo in cui si vive nell’insorgenza della depressione: ‘E’ stato assodato che l’ambiente ha enormi responsabilità in termini di disturbi mentali‘.

    I cosiddetti elementi costituzionali incidono per il 50% tra le cause della depressione, mentre il restante 50% è collegato al contesto, anche sociale, in cui si vive: forse sarebbe opportuno riflettere sui progetti di riqualificazione territoriale e la necessità di creare ambienti maggiormente armonici per l’umano vivere.