Depressione: genitori giovani e precari a rischio

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    Depressione: genitori giovani e precari a rischio

    L’instabilità economica, la giovane età e la carenza di politiche a sostegno delle famiglie più deboli possono essere tra le cause di una particolare forma di depressione. Particolare perché non si limita al periodo immediatamente successivo al parto e può abbattersi su entrambi i genitori in un arco di tempo più lungo. Per guarire dalla depressione bisogna saper guardare in faccia la realtà e fare luce sulle varianti psicologiche e sociali che ne sono alla base. Il disturbo depressivo accomuna numerose coppie giovani fino a quando il figlio compie 12 anni. Lo rivela uno studio condotto dal Medical Research Council di Londra.

    I tassi più elevanti, chiaramente, si registrano nel periodo postpartum e non sorprendono i ricercatori inglesi che spiegano: ‘lo stress è provocato dalla nascita del bambino, le esigenze di coppia quindi cambiano e di conseguenza cambiano le loro responsabilità’. I dati sorprendenti, invece, riguardano le percentuali di madri e padri che hanno sofferto di depressione nel lungo periodo.

    Su un campione di 86.957 famiglie, sono stati individuati 25.176 episodi di depressione materna e 9.683 legati ai papà. Complessivamente, quindi, la patologia ha riguardato il 7,53% delle donne e 3,56% degli uomini che hanno preso parte alla ricerca iniziata nel 1997 e terminata nel 2003. I numeri descrivono una debolezza familiare davvero attuale: padri e madri molto giovani, genitori già tra i 15 e i 24 anni, privi di un lavoro stabile e di un contesto sociale favorevole.

    Le ansie non terminano al primo anno di vita di un figlio. C’è la casa, il benessere da garantire, e un confronto, spesso difficile, con i modelli tradizionali di famiglia. Nuove spese legate alla crescita del bambino, come quelle per la scuola e per l’attività fisica e ludica che pure è di fondamentale importanza. Da cosa si inizia a risparmiare? Alcuni hanno iniziato a tagliare la paghetta settimanale…perché no!