Depressione giovanile: cresce la crisi del quarto di vita

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    Depressione giovanile: cresce la crisi del quarto di vita

    Altro che crisi di mezza età! Oggi, ad essere più colpiti dalla crisi da bilancio delle proprie scelte e della propria esistenza sono sempre di più i giovani. E’ quanto emerso di recente da una ricerca degli esperti della Greenwich University, guidata dal dottor Oliver Robinson. Le ragioni della ‘depressione da quarto di vita’, come è stata definita, secondo la ricerca, sarebbero diverse. Intorno ai 25 anni sarebbero maggiori le aspirazioni e le ambizioni dei giovani, la volontà di costruire un futuro solido e lo scontro brusco ma inevitabile con la realtà odierna, che non sempre lo consente. Anche le maggiori libertà, rispetto al passato, avrebbero un ruolo importante.

    Nella scelta del lavoro futuro, piuttosto che in quella del proprio partner, la miriade di alternative possibili si traduce anche in una maggiore insicurezza dei giovani che, talvolta, non sanno da che parte andare! Altro fattore, la volontà dei giovani d’oggi di non accontentarsi della mediocrità, delle proprie possibilità e della propria esistenza. Insomma, i giovani d’oggi vorrebbero tutto e subito e questa, ovviamente, nella maggior parte dei casi, è solo un’utopica aspettativa.

    Ecco che allora si anticipa la depressione (di mezza età) e colpisce la generazione intorno al quarto di secolo. Una buona notizia arriva comunque dalla stessa ricerca. Infatti, come è stato rilevato, sembrerebbe anche che coloro che hanno sofferto della ‘crisi del quarto di vita’, non patiranno poi le ansie e le inquietudini della mezza età, perché le loro scelte di vita ‘post crisi’ sono assolutamente più sane di quelle fatte in precedenza e che li avevano mandati in tilt. Insomma,in questo senso i ventenni hanno migliore prospettive per il futuro e possono almeno per questo consolarsi un po’.