Depressione: la crisi economica mette a rischio il cuore

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    Depressione: la crisi economica mette a rischio il cuore

    Un altro titolo potrebbe essere Il cuore ai tempi della crisi. Perché a quanto pare la geografia delle malattie cardiache è in continuo mutamento, spinta dalla depressione, dall’ansia e dallo stress. Questi disturbi emotivi sono conseguenze dirette della crisi economica che pesa non solo sulle tasche degli italiani ma anche sul loro cuore. Tanto da condurre, attraverso il lento sommarsi di dolori quotidiani, a crisi cardiache, aritmie e addirittura all’infarto. A rischio non solo le persone già afflitte da patologie cardiovascolari ma tutti coloro vivono gli effetti della recessione economica. Dal dirigente d’azienda all’operaio. La condizione socioeconomica influenza la salute più di quanto si sia immaginato finora.

    Solo qualche settimana fa, una ricerca canadese aveva messo in luce il legame tra povertà e diabete. Il nuovo allarme arriva dalla Società Italiana di Cardiologia, riunitasi nei giorni scorsi a Roma in occasione del 71° Congresso Nazionale. La crisi attuale dipinge un quadro psicologico simile a quello già verificato degli anni bui del passato: il presidente dell’associazione dei cardiologi, Paolo Marino, punta il dito contro ‘l’incertezza dell’oggi e la paura del domani’ per spiegare l’aumento e e la comparsa di malattie cardiovascolari.

    Depressione, ansia e stress non risparmiano nessuno, sostiene Marino. Tutte le vittime della recessione, ad ogni livello professionale, ne subiscono le conseguenze fisiche. Non solo quelle immediatamente riconoscibili, come ad esempio le sofferenze dei manager che cercano di far sopravvivere la propria azienda o quelle dell’operaio e dell’impiegato che porta su di sé la responsabilità della famiglia e le incognite sul futuro dei figli. ‘C’è da aggiungere, ed è un dettaglio non insignificante, che per colpa della crisi si taglia nettamente la spesa per la palestra e si perde la voglia di andare a passeggiare- dice il presidente della Società dei cardiologi- Il cuore ne risente. Infine, lo stress spinge a mangiare disordinatamente, per soffocare l’ansia’. Oltre al Pil, anche la prevenzione delle malattie cardiache fa enormi passi all’indietro.