Diete del futuro o cibo della preistoria? La giusta alimentazione nel tempo

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    Diete del futuro o cibo della preistoria? La giusta alimentazione nel tempo

    Spesso per dimagrire vengono proposte diete innovative e originali. Ma sono proprio le diete del futuro da seguire oppure al contrario bisognerebbe guardare indietro? E se il segreto della corretta alimentazione fosse nascosto proprio nelle testimonianze dei nostri antenati? In effetti sono in molti oggi a pensare che lo stile alimentare dei nostri avi fosse il più adatto alla fisiologia del corpo umano. Ma come si nutrivano?

    In media notiamo un consumo di proteine triple a quello medio attuale. Va detto però che il tipo di carne consumata nel paleolitico era molto diversa da quella dei nostri giorni. Nelle caratteristiche nutrizionali era più vicina al pesce. Questo perché gli animali vivevano liberi e avevano una percentuale di grassi approssimativa di il 3,9%, contro l’attuale 25-35%. Oggi un consumo così esagerato di carne non sarebbe assolutamente salutare. Gli animali infatti sono spesso alimentati artificialmente per gonfiarne le carni. Da imitare e riportare dalla preistoria nelle diete del futuro è invece senza dubbio l’alto consumo di vegetali: in media 100 grammi al giorno a persona. Le verdure danno senso di sazietà e favoriscono l’attività intestinale regolare. Altro buon esempio degli antenati è quello di mangiare frutta e verdura di stagione e quindi ricche di vitamine e altri micronutrienti. A quei tempi invece non erano conosciuti i cereali (entrati a far parte della nostra alimentazione intorno al 1770). Non c’erano latte e latticini e patate o pomodori (originari dell’America). Ma questo non vuol dire che certi ingredienti andrebbero eliminati a priori oggi: i carboidrati o ancora meglio i cereali non raffinati, sono fondamentali perché rappresentano una fonte energetica che non affatica il fegato e quindi costituiscono energia pulita per il corpo.