Dimagrire con gli occhiali che ingradiscono il cibo

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    Dimagrire con gli occhiali che ingradiscono il cibo

    Utilizzare gli occhiali per dimagrire, questa è l’ultima frontiera che la scienza sta cercando di raggiungere per arginare la ormai dilagante obesità che attanaglia i sistemi sanitari del mondo occidentale, e non solo. Quando la tecnologia si mette al servizio della medicina, i risultati sono spesso strabilianti, come è accaduto, tra gli altri, per le protesi degli arti o per gli occhi bionici, in grado di ridonare la vista a chi l’aveva persa. Gli occhiali dimagranti rappresentano un’invenzione del tutto innovativa, che promette risultati sorprendenti per le prestazioni, come affermano i ricercatori dell’Università di Tokyo.

    Quando ci si imbatte in ritrovati tecnologici che sembrano essere usciti da un film di fantascienza, la maggior parte delle volte i ‘colpevoli’ sono gli scienziati del Sol Levante, che sembrano non aver paura di osare.

    Una vista magnificata

    Gli occhiali da sole per dimagrire, al momento in fase di concept, sono progettati per migliorare i cibi dal punto di vista visivo ed olfattivo, ingigantendo la realtà e facendo pervenire al cervello immagini molto più appaganti, che lo ingannano; lo scopo è quello di convincere il nostro organismo all’idea di consumare porzioni molto più grandi di quanto non lo siano realmente.

    Come afferma il capo progetto, Hirose Michitaka, è addirittura possibile gestire la dimensione di un determinato oggetto, grazie alla presenza, negli occhiali, di una videocamera e di un computer in grado di elaborare le immagini in modo personalizzato. Un micro hamburger diventa così, alla vista, un panino gigante, e ogni piccolo boccone si trasforma in un morso famelico.

    Certo, l’impatto visivo influenza molto gli altri sensi, ma una volta in bocca, come viene percepita la quantità che vediamo?

    La creazione di odori

    La domanda di sopra resta senza risposta, ma si può immaginare che vengano innescati dei meccanismi mentali per cui il cervello viene ingannato e ‘convince’ anche gli altri sensi.

    Ma gli occhiali magici non si fermano qui, visto che, oltre a modificare le dimensioni dei cibi, ne possono alterare l’immagine e l’odore. Delle impostazioni permettono di condire le pietanze, cioè di rendere ad esempio un biscotto secco coperto di cioccolato, emanandone al tempo stesso l’aroma.

    Meglio una corsa

    Tutto davvero fantascientifico e bello, ma sembra di rivivere la scena di Matrix, in cui i ribelli mangiavano una poltiglia bianca nel mondo reale, che il computer era in grado di trasformare in pietanze anche gustose nell’ambiente fittizio.

    Questa invenzione potrebbe rappresentare una svolta per la lotta all’obesità patologica, ma tutti gli altri che continuino a mangiare biscotti al cioccolato, per dimagrire bastano un minimo di buonsenso e di attività fisica.