Dipendenze patologiche: in crescita quelle da gioco, sesso e shopping

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    Dipendenze patologiche: in crescita quelle da gioco, sesso e shopping

    Fino a qualche anno fa le dipendenze patologiche erano quasi esclusivamente associate all’abuso di sostanze. Oggi, le dipendenze patologiche conoscono altri terreni sui quasi espandersi: si tratta dello shopping, del sesso e di Internet.

    Ma anche il gioco, che moltiplica continuamente la sua offerta e trova sempre più spazio sul web grazie a novità come il poker cash e i giochi da casinò online, che da presto saranno a disposizione dei giocatori.

    Diversi studi evidenziano come sia le dipendenze comportamentali (nuove dipendenze patologiche) sia quelle determinate dall’uso di sostanze presentano delle somiglianze che possono essere così riassunte:

    - la sensazione di impossibilità di resistere all’impulso di mettere in atto il comportamento (compulsività);

    - sensazione crescente di tensione che precede immediatamente l’inizio del comportamento (craving);

    - piacere e sollievo durante la messa in atto del comportamento;

    - percezione di perdita di controllo;

    - persistenza del comportamento nonostante la sua associazione con conseguenze negative.

    Quasi mezzo milione di italiani è affetto da dipendenza da gioco e cresce la quota dei giovani tra 15 e 19 anni. Questo l’identikit del giocatore patologico: maschio (78%), single, tra i 30 e i 40 anni, ha spesso almeno un genitore con problemi analoghi. Gli uomini sono anche i più colpiti dalla dipendenza da sesso (3-5% della popolazione), mentre le donne sono più spesso affette da shopping compulsivo, in particolare tra i 23 e i 31 anni. In forte aumento le tecnodipendenze, in particolare quelle legate a Internet: si stima che sia a rischio-dipendenza il 10% dei navigatori. I giovani i più esposti (13%), soprattutto se maschi tra 11 e 14 anni.

    Dati preoccupanti che negli ultimi anni hanno portato alla nascita di gruppi e associazioni e a una maggiore collaborazione tra volontariato e servizi pubblici soprattutto sul fronte del gioco patologico.

    In Italia si stima – ma è un numero in difetto – che siano oltre 50 i gruppi di auto-aiuto sulle nuove dipendenze patologiche, in gran parte dedicati al gioco patologico.