Disturbi alimentari: la nuova tendenza è la drunkoresssia

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    Disturbi alimentari: la nuova tendenza è la drunkoresssia

    La drunkoressia, o drunkorexia, è considerata come un tipo di disturbo alimentare che colpisce le ragazze giovanissime. Il vocabolo si compone di due parti: la radice drunk, che inglese vuol dire ubriaco, e il suffisso oressia, termine greco che viene utilizzato nel linguaggio medico per indicare il senso di appetito. Non si può parlare di anoressia né di bulimia in questi casi, vista la dinamica mentale che si cela dietro la drunkoressia. Questo disturbo è nato negli Stati Uniti e la sua diffusione in Italia è ormai avvenuta. Cerchiamo di conoscerlo meglio.

    Cos’è la drunkoressia

    Un disturbo alimentare in fase adolescenziale è solitamente causato dal desiderio di una ragazzina di rispecchiare gli standard assurdi imposti dalla moda e dalla Tv. Niente di nuovo, quindi, rispetto a quanto accade da decenni.

    La differenza con la drunkoressia consiste nell’ingerimento notevole di alcool per sentirsi accettati in determinati ambienti, soprattutto liceali e universitari, anche se non mancano i casi tra persone adulte.

    Lo scopo è quello di mangiare il meno possibile, bevendo acqua e caffè, fumando, masticando gomme, in modo da risparmiare calorie per l’alcol.

    Cosa comporta

    Chi è dedito a seguire i dettami della drunkoressia mette il proprio corpo in serio pericolo, con il rischio di dare vita a problemi alimentari poi difficili da estirpare. Ingerire bevande alcoliche, infatti, permette di inibire il senso della fame, a causa del notevole apporto di zuccheri e di liquidi che appagano la sazietà e il riempimento dello stomaco.

    Tra le conseguenze più pericolose, questo disturbo alimentare annovera le alterazioni cardiache, l’osteoporosi, l’amenorrea, problemi al cervello, malattie del fegato, attacchi di ansia e di panico.

    Terapia

    Uscire da una patologia di questo tipo, come dall’anoressia o dalla bulimia, non è affatto facile; l’alcol arriva a creare una dipendenza patologica e il corpo rifiuta il cibo. La cura va effettuata presso strutture specializzate, con terapie mirate e l’utilizzo di farmaci adeguati. Ma la migliore cura è la prevenzione, soprattutto nei confronti di ragazzine con problemi di autostima e ossessione verso la magrezza: la società moderna, banalizzata e plasmata sui modelli televisivi, tende ad esaltare troppo l’apparenza, rendendola un parametro prioritario per i più giovani.