Donna senza paura a causa di un’alterazione dell’amigdala

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    Donna senza paura a causa di un’alterazione dell’amigdala

    Esiste una donna totalmente incapace di provare quel ben noto brivido che definiamo paura. La donna senza paura, che è americana e ha 44 anni, sta vivendo una situazione psicologicamente e fisicamente estranea alle normali funzioni vitali a causa di un’alterazione dell’amigdala. L’amigdala è infatti fondamentale nella percezione del pericolo: una sua assenza o alterazione può condurre a scompensi gravissimi riguardo alle funzioni inibitorie e persino la morte, tanto che i medici hanno definito la donna una vera e propria sopravvissuta. Serpenti, case infestate dai fantasmi, cimiteri e film dell’orrore: la donna senza paura non prova il minimo brivido. E voi?

    Mentre voi urlate di terrore misto al sottile piacere del brivido al cinema davanti ai film di paura più orrorifici, al mondo c’è qualcuno che non prova il minimo senso di pericolo.

    Una donna americana di 44 anni è diventata totalmente incapace di avvertire ogni forma di paura o pericolo: strategie di fuga e forme di difesa dal pericolo per lei sono impossibili anche soltanto da immaginare.

    Secondo gli scienziati è abbastanza singolare il fatto che la donna sia ancora in vita, poiché proprio l’amigdala regola l’atavica sensazione di pericolo e, nonostante si sia spesso inclini a considerare la paura in quanto nemica, in realtà essa è ciò che consente la vita.

    Nella donna è occorsa una malattia che ha inibito la ghiandola da cui dipende la sensazione di paura, per questo la signora risulta praticamente insensibile a qualsiasi stimolo del genere, con gravi conseguenze per la sua salute.

    Al momento la neurologa americana Justin Feinstein della University of Iowa sta esaminando il caso della 44enne senza paura, che è diventata oggetto di studio scientifico nonché di dibattito.

    Film di terrore, animali pericolosi, luoghi infestati dagli spettri: la signora senza paura non ha percepito il minimo brivido nonostante molteplici esperimenti, a causa dell’alterazione dell’amigdala, calcificatasi in seguito a una malattia occorsa quando la donna aveva dieci anni.