Donne in carriera: più alto il rischio di infarto ed ictus

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    Donne in carriera: più alto il rischio di infarto ed ictus

    Il lavoro fa male, non c’è dubbio! Fa male alla salute, soprattutto al cuore e soprattutto alle donne in carriera. Il quadro allarmante emerge da una ricerca dell’Harvard medical school di Boston su 17400 donne lavoratrici con un’età compresa tra i 50 ed i 60 anni. Lo scopo dello studio, presentato all’incontro annuale dell’American Heart Association, è quello di analizzare l’incidenza dello stress lavorativo e famigliare sulla possibilità che si verifichi un attacco cardiaco o che sia necessario un intervento chirurgico al cuore. La salute della donna passa soprattutto dalla prevenzione.

    Michelle Albert ha coordinato il lavoro di ricerca sulle 17400 donne lavoratrici che si sono sottoposte volontariamente allo studio. Per farla breve, i risultati sono piuttosto eloquenti: le donne che hanno incarichi professionali di responsabilità e che devono anche gestire il carico famigliare tendono a subire attacchi cardiaci o problemi di cuore in maniera molto più alta rispetto a chi svolge un lavoro tranquillo o è single. I numeri, come sempre, parlano da soli: donne che praticano un lavoro impegnativo e che non hanno la possibilità di esprimere la propria creatività sono soggette a subire un attacco di cuore con una probabilità dell’88% maggiore rispetto a coloro che invece possono gestire il loro tempo lavorativo e privato con tranquillità; è del 43%, invece, il gap di probabilità tra le due categorie per quanto riguarda l’eventualità di ricorrere ad un intervento chirurgico al cuore, in particolar modo se si tratta dell’innesto di un bypass.

    L’importanza di questo studio consiste anche nel dimostrare come, per preservare la salute della donna, siano necessarie la prevenzione e la gestione dello stress.