Fame nervosa e cali di zuccheri, come gestirli

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    Fame nervosa e cali di zuccheri, come gestirli

    Quante di noi si chiedono da dove arrivano quei chili di troppo… e poi in preda a un nervosismo quotidiano si ritrovano a sgranocchiare carboidrati e zuccheri fuori pasto? Soprattutto prima delle mestruazioni sembra che la fame nervosa sia un fattore comune tutto al femminile, ma quanti danni! Spesso cercare di capire cosa causa la fame nervosa è già un passo notevole, possono essere le mestruazioni che causando un calo di zuccheri nel sangue scatenano una sorta di caccia grossa verso il frigo, oppure la dieta che stiamo seguendo non è adatta a metabolismo, età, stagione.

    Quando si soffre di fame nervose è bene abbassare l’indice glicemico dei pasti per regolarizzare la produzione di insulina, evitando così che la glicemia precipiti a livelli bassissimi, fatto che porterebbe di nuovo alla ricerca di cibo. Ma come? I pasti principali dovrebbero comprendere cereali e derivati, pane pasta, ed è buona norma aggiungere una fonte proteica ad ogni pasto, legumi, carne, uova. Secondo passo evitare carenze di minerali e vitamine, mangiando frutta e verdura di stagione in abbondanza.

    Ma i nutrizionisti non hanno dubbi: da evitare sempre caramelle, dolcetti ricchi di zucchero, fast food, cibi spesso giustificati con la tipica frase ‘Ho un calo di zuccheri’. Questi cibi sono i principali responsabili di picchi glicemici che portano al continuo desiderio di cibo. Questo non significa digiunare ma optare per cibi dagli ingredienti genuini capaci di aumentare ilo senso di sazietà, per esempio un frutto, o uno yogurt. Buona regola da seguire è evitare i condimenti e poco sale, il sale infatti stimola la fame, e eliminare le spezie. A volte nei momenti di pura fame da stress, quella dove mangio perché altrimenti mi devo fumare una sigaretta, si può optare per i famosi semi capaci di placare l’appetito, come i semi di girasole e di zucca.