Fare l’orto per mangiare bene e essere longevi

da , il

    Fare l’orto per mangiare bene e essere longevi

    Fare l’orto apporta incredibili benefici per la salute: questa abitudine, che un tempo distingueva la necesssità ed oggi diventa piacere, consente di trovare un ottimo toccasana per mangiare bene e essere longevi. I prodotti dell’orto diventano certamente preziosi, specialmente in un periodo dominato da coltivazioni intensive e concimazioni chimiche. Sembra che chi è dedito alla coltivazione dell’orto sia più propenso a mangiare verdura: gli amanti del giardinaggio conoscono i frutti di stagione e sono attenti all’origine dei prodotti. Una sana alimentazione permette infatti di vivere meglio ed essere un elisir di giovinezza. E se non possedete un terreno sappiate che potete anche preparare un orto sul balcone: conveniente e alla moda.

    La first lady americana Michelle Obama non ha soltanto mantenuto questa salutare abitudine durante la sua impegnatissima vita tra le mura presidenziali, ma ha anche introdotto degli incontri dedicati a bambini e ragazzi per introdurre nuovi adepti alla pratica del fare l’orto.

    Fare l’orto permette di possedere un maggior controllo sulla propria dieta quotidiana. Inoltre grazie all’attenzione verso i prodotti di stagione e i metodi di coltivazione naturali alla lunga è possibile creare una maggior conoscenza, oltre che competenza, sul settore.

    Il consumo di verdure e ortaggi è raccomandato per la prevenzione di numerose patologie legate all’età, tra cui diabete, malattie cardiache e tumori.

    L’orto permette anche di muoversi, praticare attività fisica e trascorrere del tempo all’aria aperta, tra i benefici della natura e della luce. Nell’indagare le abitudini alimentari della popolazione anziana, alcuni ricercatori americani hanno scoperto che chi aveva scelto come hobby la coltivazione dell’orto, in generale consumava una maggior quantità di vegetali rispetto ai coetanei e alla lunga rivelava una costituzione più sana, oltre che un rallentamento generale nel processo di invecchiamento.

    ‘I nostri risultati confermano gli studi precedenti che indicavano come i coltivatori fossero più propensi a consumare verdure rispetto ai non coltivatori’ hanno spiegato i ricercatori, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista HortTechnology e si è basato su sondaggio condotto su un campione di 250 persone over 50.