Fertilità femminile: calo in Italia e Europa

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    Fertilità femminile: calo in Italia e Europa

    I dati riguardano il 2009 e parlano chiaro: la fertilità femminile è in calo sia in Italia che nel resto d’Europa. Tranne la Svizzera, unico Paese in cui si è registrata una lievissima controtendenza. Rimanere incinta diventa sempre più difficile a causa di fattori di diversa natura: l’innalzamento dell’età per la gravidanza; la diffusione di disturbi legati alla salute riproduttiva della donna e, last but not lest, la stangata inflitta alla fertilità maschile, già da vent’anni a questa parte, dallo stress e da nuovi stili di vita. Le abitudini alimentari sbagliate, l’eccesso di alcol e di tabacco sono gli altri nemici che iniziano, ora, a pesare anche sulla vita fertile del gentil sesso.

    Pochi giorni fa, la notizia che è più facile restare incinta col sesso divertente e appagante. Forse, a livello psicologico, gli esami, il calcolo dell’ovulazione e il monitoraggio della temperatura basale giocano un colpo troppo duro alla passione e al sesso selvaggio che tanto, invece, può per aumentare le probabilità di concepimento.

    Stando ai dati Istat dello scorso anno, la fertilità femminile nel Bel Paese è scesa dal 1,42 del 2008 all’1,41 del 2009. Un punto in meno, su una cifra complessiva già risicata. Le statistiche elaborate da Eurostat sul fenomeno europeo non cambiamo molto il quadro italiano a eccezione della Svizzera che passa dall’1,48 al 1,50. La ragione principale è proprio quella legata all’età. Concepire a 30 anni è diverso che farlo a 25 e diventa improbabile dopo i 40. Lo spiega chiaramente anche la specialista in Medicina della Riproduzione, Thierry Suter :‘Se intorno ai 25 anni una donna conserva ancora tutto il suo patrimonio di ovuli, questo tende ad abbassarsi dopo i 30 per decadere dopo i 35 e avvicinarsi allo zero dopo i 40 anni’.