Festa della donna: quando l’allergia trasforma la mimosa in un fiore non gradito

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    Festa della donna: quando l’allergia trasforma la mimosa in un fiore non gradito

    È arrivata, come ogni anno, puntuale e sempre più viva, la festa della donna, quell’ 8 marzo dedicato unicamente alla figura femminile! Ed ecco che anche il business della mimosa comincia prepotentemente a diffondersi in quell’unica, ma estremamente proficua, giornata. È quindi ormai prassi per le donne ricevere almeno un ramoscello di mimosa, accompagnata spesso da un bigliettino o da una dedica. Ma cosa succede quando il bel fiore giallo, invece che rappresentare un dono gradito, si trasforma in un vero e proprio tormento? È lo sfortunato, ma non raro, caso dell’allergia alla mimosa.

    Il fiore dell’8 marzo contiene un tipo di polline molto grande e fortunatamente le sue dimensioni non gli permettono di essere inalato direttamente nelle vie aeree inferiori, così come avviene per altre classi di pollini, quelli più comuni. Il problema si presenta comunque in presenza ravvicinata di mimose e il giorno della festa delle donne può risultare drammatico per la salute di alcune di esse! La cosa importante è quella di non entrare in stretto contatto con la mimosa perché, non potendo essere inalati, i pollini non rappresentano un pericolo se tenuti a distanza.

    Croce e delizia della giornata più importante dell’orgoglio femminile, la mimosa è un bellissimo fiore che però si può trasformare in un fastidio anche insopportabile, se si soffre di allergia la polline.

    Quindi, se siete allergiche alla mimosa e non volete correre il rischio di starnutire a ripetizione o di essere attaccate da pruriti vari, pregate che i vostri colleghi, amici o spasimanti non ve ne facciano trovare un bel mazzo sulla scrivania!