Forfora: consigli utili e falsi miti

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    Forfora: consigli utili e falsi miti

    La forfora è un problema che colpisce circa il 50 per cento della popolazione. Con questo termine intendiamo la desquamazione del cuoio capelluto che, in un momento storico in cui l’estetica è una valore essenziale, può rappresentare un fastidio notevole per chi ne è colpito. Molti possono essere i fattori che la determinano. Anzitutto alcune patologie particolari con cui può manifestarsi anche congiuntamente: psoriasi e dermatite seborroica, ma può essere anche sintomo di alcune lesioni da funghi, di pediculosi o di malattie contagiose. Per questo motivo e, specie nei casi più gravi, si deve avere la massima attenzione e non trascurare il fenomeno.

    Altri fattori che la determinano, di più lieve entità, sono la traspirazione eccessiva, l’uso di saponi alcalini (ma anche di lacche e tinte), l’iperseborrea e l’aumento della secrezione di grasso nella pelle. Cosa fare se si è affetti da questo fastidioso problema? Di sicuro, per scongiurare le cause più importanti, occorre consultare il medico. Quest’ultimo potrà consigliare l’uso di shampoo specifici a base di acidi o altre sostanze particolari (con corticoidi topici, solfuro di selenio, alchino).

    Alcune credenze molto diffuse vanno invece smentite. Anzitutto non è vero che lavando i capelli con più frequenza la forfora peggiora, anzi, mantenere i capelli e il cuoio capelluto puliti aiuta a contrastarla. Ugualmente falso è che le persone soggette a forfora siano più predisposte anche alla caduta dei capelli. Altrettanto sicuro è che la forfora non si trasmette condividendo spazzole o pettini. Si può consigliare, invece, di non grattarsi eccessivamente, per non aggravare il problema, di fare una dieta ricca di frutta e verdura e di evitare alcuni alimenti o bevande particolari come tè, caffè e in generale alimenti in scatola, raffinati e processati.