Fumare nei luoghi pubblici: vietato in Cina

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    Fumare nei luoghi pubblici: vietato in Cina

    Fumare nei luoghi pubblici sarà vietato anche in Cina, a partire dal primo maggio 2011. Il divieto di fumo nei locali pubblici sta infatti per scattare anche in questo Paese, che secondo le stime annovera 300 milioni di fumatori, che comprendono persino adolescenti e bambini. A partire dal primo maggio sarà vietato fumare in tutti i locali pubblici, secondo il nuovo regolamento volto alla salvaguardia della salute, emesso di recente dal Ministero della Sanità. Nei locali pubblici saranno inoltre vietati i distributori automatici di sigarette: i gestori dei locali pubblici dovranno attuare una comunicazione di prevenzione al fumo e dissuadere il pubblico dal vizio della sigaretta.

    La Cina conta circa 300 milioni di fumatori: un mercato che rappresenta attualmente il più grande in assoluto per le compagnie del tabacco, tuttavia dal primo maggio 2011 fumare sarà vietato nei locali pubblici e un funzionario del Ministero della Sanità ha affermato che la Cina, impegnatasi nel trattato sul controllo del tabacco, rispetterà tale decreto applicando severi controlli.

    Ad essere vietato sarà inoltre l’installazione di distributori automatici di sigarette nelle aree pubbliche, mentre sarà incentivata la presenza di programmi di informazione sui possibili danni della dipendenza dalle sigarette rispetto a malattie come il cancro. Si potrà invece continuare a fumare sul posto di lavoro.

    Nonostante gli alti introiti provenienti dalle imposte sul tabacco, sembra che il governo cinese non riesca più a coprire le spese mediche che si trova costretto a fornire a fronte delle patologie legate al fumo, compreso quello passivo, tra cui cancro alla gola, tumore ai polmoni, malattie cardiovascolari.

    Le malattie legate al fumo costituiscono una causa di decesso per circa un milione di cinesi: cifra che dovrebbe far scaturire un’ampia serie di riflessioni sul tema. E se a New York la sigaretta si spegne anche al parco, l’Oriente sembra cogliere l’occasione per una meditazione sulla sigaretta, amata, ricercata, odiata e ripudiata.