Giovani e dipendenze: canne, facebook e un pò meno alcol

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    Giovani e dipendenze: canne, facebook e un pò meno alcol

    Alle sigarette e all’alcol preferiscono le canne. Amano Facebook e il web, senza precauzioni. Senza cioè preoccuparsi più di tanto di proteggere i propri dati sensibili, o foto e video. E’ l’istantanea che ritrae i nostri giovani connazionali realizzata dalla Società italiana di pediatria. L’indagine -dal titolo eloquente Abitudini e stili di vita degli adolescenti- mostra ombre e luci degli adulti di domani, condotta su un campione di studenti tra i 12 e i 14 anni. Parlare di diminuzione del consumo di alcol potrebbe però falsificare la realtà: il dato rimane sempre alto seppure in lieve diminuzione da quello del 2009. Lo stesso si può dire per le sigarette: dallo scorso anno ad oggi si è passati dal 29,5% al 27,7%.

    Giovani e droghe

    Più evidente è l’aumento di consumo di hascisc e marijuana. Le canne attraggono di più mentre l’ecstasy spaventa di meno. Le percentuali al riguardo parlano chiaro: il numero degli intervistati convinti che l’ecstasy sia una droga pericolosa scende dal 77,5% di un anno fa al 66,3%. Di conseguenza, sale di circa 4 punti la convinzione che la sostanza sintetica sia poco pericolosa. Altra conseguenza diretta è quella di provarla, almeno una volta. In un solo anno la percentuale passa dallo 0,3% al 1,5%.

    Giovani, facebook e televisione

    Il social network impazza tra i giovanissimi e sottrae appeal alle altre piazze virtuali. L’anno scorso, il 41,2% degli intervistati aveva dichiarato di avere un blog personale. Oggi questo dato risulta del 17%. Addio blog, dunque, per molti ormai internet e facebook sono quasi sinonimi. Sul web si va per chattare con gli amici, aggiornare il proprio profilo e curiosare su quello degli altri. Trovare informazioni utili allo studio? No! non è trendy…così come non è diffusa l’abitudine di condividere il computer con gli altri componenti della famiglia. Il pc, e pure la televisione, stanno ormai diventando esclusivi: li si usa in camera e principalmente nelle ore serali, prima di andare a letto. L’unica cattiva abitudine dura a morire è quella di guardare i programmi televisivi durante i pasti e di giocare molto con i videogiochi, soprattutto i maschi. In entrambi i casi, la percentuale non scende al di sotto dell’80%.

    Giovani e comportamenti a rischio

    Le dichiarazioni fatte dal Presidente della Società italiana di pediatria, Alberto Ugazio, sottolineano il buono e il cattivo delle nuove abitudini diffuse tra i teenager. Secondo Ugazio, se da un lato internet ‘è una straordinaria finestra sul mondo, con un enorme potenziale di arricchimento culturale e di crescita’ dall’altro è necessario valutarne bene le reali forme di utilizzo e i comportamenti a rischio legati al web. Sempre più spesso, infatti, e senza alcun tipo prevenzione i giovani inviano foto, condividono riprese webcam o diffondono dati personali. Alcuni di essi hanno anche accettato di incontrare sconosciuti.