I videogiochi e i giovani: attenzione al cervello

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    I videogiochi e i giovani: attenzione al cervello

    Secondo molti studi svolti negli ultimi anni i videogiochi potrebbero nuocere al cervello, in particolare rendere più lenti i neurotrasmettitori e favorire l’aggressività. Ovviamente questo dipenderà da molti fattori come il tempo che si passa a giocare o il tipo di gioco a cui si sta giocando. Ma vediamo quali studi sono stati svolti su questo tema.

    Uno degli studi in relazione alle reazioni che il nostro corpo ha giocando ai videogiochi è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Amsterdam e di New York ed ha sottolineato quanto alcuni videogiochi di azione e violenti abbiano il potere di provocare delle alterazioni biochimiche a livello neuronale, cioè dei cambiamenti delle quantità dei neurotrasmettitori come la noradrenalina, o anche le attività dei neuroni stessi, come quelle di attacco o fuga, che in genere si attivano solo in situazioni pericolose come la guerra o un pericolo imminente.

    Gli studiosi dell’Università di Indianapolis hanno poi svolto un’altra ricerca che ha dedotto che dopo un certo numero di ore (almeno 10) i giocatori perdono il controllo ed attivano i impulsi e comportamenti aggressivi.

    Tutti gli studi che sono stati effettuati sulle reazioni che il nostro corpo ha sui giocatori hanno portato alla conclusione che essi raggiungono un temperamento più aggressivo dopo un certo tempo di gioco. Ovviamente si parla sempre di un giocatore assiduo e di giochi che stimolano l’aggressività.