Ictus: in aumento negli under 35

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    Ictus: in aumento negli under 35

    Solitamente l’ictus viene associato a persone anziane o comunque di mezza età. Ebbene, alcuni dati recentemente diffusi fanno rivedere queste posizioni sottolineandone un aumento anche nelle fasce di età inferiori. Ci riferiamo ai dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi sull’incidenza dell’ictus, che testimoniano come questa stia crescendo proprio fra i più giovani, negli under 35. I ricercatori statunitensi, presentando i loro dati all’International Stroke Conference di Los Angeles, non nascondono la preoccupazione. In effetti i dati destano delle perplessità: negli Stati Uniti le statistiche dei ricoveri per ictus rivelano che nel periodo fra il 1994 e il 2007 i pazienti di mezza età sono costantemente diminuiti, mentre sono in aumento le vittime con meno di 35 anni.

    Si è registrata in particolare una riduzione negli ultraquarantacinquenni pari al 25 per cento in meno negli uomini e al 29 per cento nelle donne e una diminuzione del 51 per cento si è verificata anche nei piccolissimi, fra gli zero e i quattro anni. Il problema interessa le altre fasce di età: gli ictus sono cresciuti del 31 per cento in bimbi e adolescenti fra i 5 e i 14 anni, del 36 per cento fra le femminucce; casi in rialzo del 51 per cento anche fra i giovani maschi tra 15 e 34 anni, del 17 per cento nelle donne della stessa fascia d’età; ictus in crescita pure nella fascia 35-44 anni, con un incremento del 47 per cento negli uomini e del 36 per cento nelle donne.

    Dati alla mano viene chiaramente da chiedersi perché e come sia possibile che un adolescente, o addirittura un bambino, possa essere colpito da una malattia che siamo abituati a pensare colpisca solo chi è più adulto. Secondo gli esperti le cause più rilevanti sarebbero da rintracciarsi nell’aumento dei casi di obesità e ipertensione, che interessano sempre di più i giovanissimi ma anche nell’esposizione precoce a fattori di rischio vascolari come il fumo e l’alcol. Nel nostro Paese non abbiamo dati che ci aiutino a dipingere un quadro generale così preciso, tuttavia, secondo gli addetti ai lavori, anche nel nostro caso l’ictus sta diventando un fenomeno meno raro del passato fra i giovani.