Il cerotto per smettere di fumare

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    Il cerotto per smettere di fumare

    Un tempo i cerotti erano utilizzati esclusivamente per proteggere le ferite, oggi sono diventati un valido strumento alternativo alle compresse e alle iniezioni. Più correttamente si chiamano anche ‘sistemi di somministrazione transdermica’. Il cerotto è costituito da una striscia di tessuto imbevuta di sostanze medicinali a rilascio graduale ma costante. Ancora oggi molti sono scettici sulla reale funzionalità dei cerotti. Si tratta di una convinzione sbagliata in quanto la somministrazione transdermica in alcuni casi è efficace nello stesso modo o anche di più di quella per via orale o iniettiva. Infatti, nei casi in cui è necessaria una somministrazione costante e regolare, l’uso del cerotto appare di sicuro più appropriato.

    Il ricorso alla trasmissione transdermica del farmaco è sempre più frequente. Dalla cura dei calli, passando per i dolori muscolari a quello più classico e conosciuto, per smettere di fumare. Vediamo come funziona proprio questo cerotto in particolare. Sappiamo bene che smettere con le sigarette non è semplice, per questo l’aiuto di un agente esterno può essere sicuramente d’aiuto. I cerotti alla nicotina agiscono riducendo gradualmente l’astinenza a questa sostanza. Attraverso questa particolare somministrazione si evita l’inalazione di tutti gli altri agenti tossici.

    Quindi il fumatore si sente comunque appagato con il vantaggio che non vengono rilasciati gas nocivi nei polmoni. L’efficacia è legata alla progressiva riduzione delle dosi fino alla disintossicazione totale dalla nicotina. Anche in questo caso per il corretto utilizzo si consiglia il ricorso al medico che suggerirà quello più adatto. Il cerotto generalmente va applicato al mattino, ha una durata di circa 16 ore e deve essere rimosso la sera. Così per il tot di giorni necessari alla disintossicazione.