Il cuore batte a causa del gene Hcn4: pacemaker naturale

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    Il cuore batte a causa del gene Hcn4: pacemaker naturale

    Il cuore batte a causa del gene Hcn4, una sorta di pacemaker naturale di recente individuato attraverso un’innovativa ricerca medica, che ha esaminato le frequenze cardiache al fine di progettare nuove cure sul tema dei disturbi cardiovascolari. Emozioni, paure e follie d’amore fanno battere il cuore? Ovviamente. Tuttavia, alla base del ritmo cardiaco si troverebbe una componente genetica, il cosiddetto gene Hcn4, che attiverebbe e avrebbe il potere di modificare il ritmo cardiaco. Grazie all’individuazione di questo pacemaker naturale si verrebbero così ad aprire scenari inediti sul tema della cura e prevenzione delle malattie cardiache.

    Si chiamerebbe Hcn4 il gene che fa battere il cuore. Questo gene avrebbe il ruolo di regolatore della frequenza cardiaca (IAMM) e per questo motivo potrebbe costituire un elemento di svolta nelle ricerche sulle malattie cardiovascolari, nel tentativo di preservare la salute del cuore, tema che oggi affligge larghi strati di popolazione.

    L’Hcn4 è stato chiamato dai ricercatori gene pacemaker: la scoperta, pubblicata sull’autorevole rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è ad opera di un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, guidati da Dario Di Francesco.

    L’indagine è stata condotta su topi geneticamente modificati: disattivando il gene Hcn4 è stata osservata una diminuzione della frequenza del cuore, scoperta che ha condotto gli studiosi a indagare nuovi metodi per le terapie antiaritmiche.

    Gli studiosi hanno individuato il gene responsabile del battito cardiaco ed indagato i possibili risvolti sul tema del controllo della frequenza cardiaca.

    Infatti, il gene scoperto avrebbe il potere di codificare la proteina che regola il battito e si comporta da canale ionico o canale funny.

    Questi canali risultano indispensabili ai fini dell’attività cardiaca e quindi per la sopravvivenza: queste proteine-canale potrebbero dunque essere fondamentali per ristabilire in maniera differente i ritmi del cuore in pazienti sofferenti di patologie cardiovascolari.