Il glutammato fa male alla salute?

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    Il glutammato fa male alla salute? Sono sempre di più le persone che si interessano agli ingredienti delle preparazioni industriali. Conservanti, coloranti e additivi in genere, sono continui oggetto di studi e ricerche, non sempre noti ai più. Tra gli ingredienti di cui si è discusso nel tempo, proprio il glutammato monosodico e, anche in questo caso, le voci, favorevoli e contrarie al suo uso, sono state diverse.

    Perché evitarlo

    Il glutammato fa male? Come anticipato, le voci sull’uso del glutammato monosodico, sono diverse e non mancano quelle favorevoli. C’è quindi chi, in sostanza, ritiene del tutto innocuo questo additivo, contenuto per lo più nei cibi confezionati e nei dadi da brodo (vegetali o di carne). In tal senso si è espresso l’’European Food Information Council (Eufic), che descrive il glutammato monosodico come un amminoacido naturale presente in quasi tutti gli alimenti, soprattutto quelli molto proteici, come la carne, il pesce e i prodotti caseari. E’ anche vero che c’è chi ha obbiettato che, il glutammato monosodico utilizzato dall’industria alimentare, non è per nulla naturale e, anzi, è ottenuto da un processo di sintesi chimica. Per questo, sono molte anche le voci contrarie all’assunzione di questo additivo. Tra queste, Altroconsumo, che ha definito il glutammato monosodico un ingrediente inutile e ingannevole, perchè mirante solo ad esaltare (e forse a nascondere?) il vero sapore di alcuni preparati, forse perché non proprio genuini. Secondo altri autorevoli esperti, poi, il consumo di glutammato sarebbe legato ad un maggiore rischio di obesità (soprattutto nei bambini), mentre sembra che non sia stata confermata dalle ricerche recenti, il legame tra l’assunzione di questo additivo e alcune patologie, come l’alzheimer, il parkinson, l’autismo e il diabete. Nel dubbio, comunque, i più ritengono che sia ragionevole evitarlo, laddove possibile.

    Come sostituirlo

    Se volete evitare l’assunzione del glutammato monosodico, dovete controllare bene le etichette al momento della spesa. In questo caso, dovrete cercare la dicitura “glutammato monosodico” o la sigla E621. Per quanto riguarda il dado vegetale o di carne, poi, potete realizzalo voi stessi a casa. Il procedimento non è molto complicato e il dado andrà conservato, poi, in frigo o freezer. Comunque, se si vogliono insaporire i cibi, le alternative esistono e sono diverse; a questo scopo si consigliano soprattutto le erbe e le spezie, ma anche l’olio aromatizzato e il gomasio (un condimento a base di sesamo e sale marino integrale), oltre che il pepe ed il peperoncino. Se siete attenti alle etichette alimentari, scoprite anche quali sono i conservanti da evitare oppure i coloranti più dannosi per la salute.