Il preservativo verrà sostituito dagli ultrasuoni?

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    Il preservativo verrà sostituito dagli ultrasuoni?

    Il preservativo è il metodo anticoncezionale più usato in ogni fascia d’età: se utilizzato nella maniera giusta e con le giuste attenzioni garantisce una notevole sicurezza per la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate. Tuttavia ci sono dei problemi connessi al suo utilizzo: molti uomini lamentano di essere allergici, di non provare piacere indossandolo etc..

    La scienza sta valutando soluzioni alternative e tra queste una proposta innovativa arriva da un gruppo di ricercatori dell’Università del North Carolina ed è quella di utilizzare gli ultrasuoni come alternativa ai preservativi. Per il momento si tratta solo di un progetto in fase di sviluppo ma le premesse sono, almeno sotto certi aspetti, davvero interessanti. E’ stato infatti rilevato che l’esposizione di un uomo agli ultrasuoni ne blocca la produzione di spermatozoi temporaneamente: il fenomeno è assolutamente reversibile e dura in genere sei mesi. A seguito dell’esposizione quindi, una volta terminata la riserva di sperma, l’uomo diventa temporaneamente sterile. Emerge però già da qui un limite da non sottovalutare: il potenziale metodo contraccettivo basato sugli ultrasuoni non serve a tutelarsi dalla trasmissione di malattie con i rapporti sessuali ma solo ad evitare gravidanze indesiderate. Utilizzare gli ultrasuoni per scopi medici non è del tutto una novità ma viene già fatto nello sport e nelle cliniche di fisioterapia. Ovviamente la ricerca dovrà approfondire molti aspetti di questa soluzione e soprattutto accertarsi della reversibilità del processo prima di permetterne la pratica: nel frattempo mi raccomando, fate sesso sicuro!