Infarto: l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio

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    Infarto: l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio

    C’è qualche correlazione tra l’inquinamento atmosferico e il rischio di infarto e di malattie cardiovascolari? E’questo il campo su cui hanno indagato, giungendo a spiacevoli risultati, i ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Lo studio, pubblicato anche sul British Medical Journal, ha proprio evidenziato come la predisposizione al rischio di infarto sia maggiore nelle persone sottoposte ad inquinamento atmosferico. Il dato interessante dello studio è che la ricerca ha considerato i rischi da esposizione di breve periodo (1-6 ore, 7-12, 13-18, 19-24, 25-72 ore dall’esposizione), anziché quelli connessi ad una esposizione di lungo periodo.

    I dati cui i ricercatori sono giunti non sono proprio promettenti ed hanno rilevato una stretta connessione tra il rischio di infarto e l’esposizione all’inquinamento atmosferico, anche se valutata su periodi brevi. Si tratta di dati da non sottovalutare e che pongono un problema anche nel nostro Paese. Basti pensare che nella sola Pianura Padana il numero dei morti per inquinamento supererebbe i 7000 individui l’anno. Anche colpiti da infarto.