Infezioni uro-genitali: giovani sempre più a rischio

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    Infezioni uro-genitali: giovani sempre più a rischio

    La notizia non è certo di quelle nuove o inaspettate: le ragazze hanno rapporti sessuali in età sempre più precoce e la cosa che preoccupa di più è la disinformazione, che spesso si traduce in un aumento evidente delle malattie a trasmissione sessuale. Questo, stando a quanto afferma l’O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, che, in collaborazione con l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano (dove si è registrato un incremento del 25% delle giovani con problemi al distretto uro-genitale), ha analizzato i comportamenti di oltre un migliaio di studentesse tra i 13 e i 18 anni.

    Tra le cause più frequenti di infezioni al tratto uro-genitale, almeno nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni, vi è l’adozione di comportamenti igienico sanitari non adeguati che favoriscono lo sviluppo di candida o di batteri e micoplasmi, responsabili di vaginosi.

    Il vero problema, però, è che le ragazze, soprattutto le più giovani, spesso ignorano totalmente questi problemi, pensando che le malattie a trasmissione sessuale siano solo quelle più gravi di cui comunemente si parla e si fa quindi più pubblicità.

    Invece, anche infezioni da batteri possono avere serie conseguenze sul sistema riproduttivo se non curate per tempo e appropriatamente. Dunque, perdite vaginali anormali, secrezioni uretrali, prurito, bruciore o dolore associati alla minzione e durante i rapporti sessuali, piccole ulcere, vescicole o bolle nella zona genitale che dovrebbero indurre le ragazze a consultare, già alla prima comparsa, il proprio medico o uno specialista, come sottolinea la Presidente dell’O.N.Da, Francesca Merzagora, sono i primi segni d’allarme che non vanno mai trascurati.

    Altro dato allarmante è che solo il 49% delle giovani si considera nella fascia più a rischio per contrarre una malattia a trasmissione sessuale, per cui non tutte adottano misure preventive. Basti pensare che l’89% delle ragazze sa che la principale arma in questo senso è il preservativo, ma solo 3 su 4 dichiarano che lo userebbero sempre, e 1 su 5 solo in caso di rapporti occasionali.