Influenza 2013-2014: i sintomi e come sarà

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    Influenza 2013-2014: i sintomi e come sarà

    Quali sono i sintomi e come sarà l’influenza 2013-2014? Ogni anno in Italia una percentuale variabile tra il 5 e il 20 percento della popolazione si ammala di influenza. Il vaccino è sicuramente un buon modo per proteggersi, anche se non è sempre una soluzione. Comunque, nel caso ci si ammali, l’influenza stagionale, nella maggior parte dei casi, passa nel giro di una settimana o due. Ma come avviene il contagio nell’influenza?

    Influenza 2013-2014 e contagio

    Il contagio avviene generalmente tramite la tosse, gli starnuti o le goccioline di saliva, che contengono i germi e si trovano nella bocca o nel naso del malato. Diversamente, ci si può ammalare di influenza anche semplicemente toccando una superficie o un oggetto su cui c’è il virus (se dopo ci si tocca la bocca, gli occhi o il naso). Si ritiene che gli adulti restino contagiosi dal giorno prima della comparsa dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo la scomparsa degli stessi. I bambini e chi ha problemi al sistema immunitario, invece, potrebbero rimanere contagiosi e quindi trasmettere il virus per più tempo ancora.

    Influenza 2013-2014: i sintomi

    Tra i sintomi dell’influenza: febbre superiore ai 38° C (anche se è possibile che alcune forme influenzali si manifestino senza febbre), tosse e/o mal di gola, naso che cola o naso chiuso, mal di testa e/o spossatezza e senso di stanchezza, brividi, affaticamento e malessere generale, ma anche nausea, vomito e/o diarrea (questi ultimi sintomi sono più frequenti nei bambini). Infine, nei casi più gravi, possono aversi anche convulsioni e difficoltà respiratorie. Particolare attenzione e cura deve aversi nel caso in cui i sintomi influenzali si manifestino nei bambini e negli anziani. In questi casi meglio consultare subito il medico.

    Influenza 2013-2014: come sarà

    La prossima stagione influenzale sarà caratterizzata da tre virus. Infatti, il virus più aggressivo, AVictoria H3N2, sarà affiancato da quello ACalifornia H1N1 e da un altro ceppo diverso chiamato BMassachussetts. Secondo le previsioni, però, questo nuovo terzetto, non dovrebbe fare grossi danni, che saranno senz’altro meno della scorsa stagione, quando l’influenza aveva messo ko circa 6 milioni e mezzo di italiani. I sintomi saranno quelli classici che si ripetono di anno in anno, senza particolari variazioni. Più che agire poi, il consiglio è quello di prevenire l’influenza adottando alcune regole di condotta.