Influenza intestinale: sintomi, durata e cura

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    Influenza intestinale: sintomi, durata e cura

    Quanto dura e quali sono i sintomi e la cura per l’influenza intestinale? L’influenza intestinale può essere provocata da alcuni virus che causano problemi gastrointestinali, come diarrea e vomito. Questa forma influenzale, quindi, va distinta dalla comune influenza stagionale, che si caratterizza per: tosse, congestione, malesseri e dolori, febbre e spossatezza. Ma, quali sono, dunque, i sintomi dell’influenza intestinale?

    Sintomi

    I sintomi dell’influenza intestinale, anche nei bambini, sono: nausea, dissenteria, bruciori intestinali e crampi. Tuttavia, possono manifestarsi anche: febbre, mal di testa, perdita di appetito, brividi, dolori muscolari, sudorazione eccessiva, stato confusionale, dolore addominale e incontinenza delle feci. Questi sintomi possono durare da uno a dieci giorni, a seconda del virus che provoca la gastroenterite.

    Cause

    A causare l’influenza intestinale possono essere molti virus. Questi, sono spesso presenti nel cibo o nell’acqua contaminata, ma possono passarsi anche attraverso contatto diretto con le persone infette. I virus più comuni che causano l’influenza intestinale sono: rotavirus, norovirus, adenovirus di tipo 40 e 41, sapovirus e astrovirus. Ognuno di essi può dare una specifica sintomatologia rispetto agli altri.

    Cura e dieta

    Nella cura dell’influenza intestinale è fondamentale prevenire una grave perdita di liquidi (dovuta alla diarrea e al vomito). Questo vale ancora di più per i neonati e i bambini. Per i neonati, in particolare, si raccomanda di tenere a portata di mano una scorta di soluzione di reidratazione orale, da somministrare quando si verifica la diarrea nel bambino. Gli antibiotici, anche per gli adulti, non hanno alcun effetto sui virus e quindi vanno evitati, a meno che non siano stati raccomandati dal medico. In alcuni casi può essere consigliato, invece, assumere dei farmaci per fermare la diarrea e dei preparati per riequilibrare la flora batterica intestinale. L’uso di paracetamolo e dei farmaci antipiretici da banco, poi, è consigliato solo in caso di effettiva necessità. Oltre ai rimedi farmacologici, comunque, è importante fare attenzione a cosa mangiate in questi casi. Cercate di bere liquidi in abbondanza, soprattutto acqua e, solo quando vi sarà possibile, tornate a mangiare gradualmente. Cominciate con cibi più digeribili, come cracker, toast, banane, riso e pollo. Evitate, invece, il latte e i latticini, la caffeina, l’alcool e gli alimenti grassi o molto conditi. Particolare cautela nel trattare l’influenza intestinale devono avere le donne in gravidanza.