Influenza intestinale: la dieta che aiuta a guarire

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    Influenza intestinale: la dieta che aiuta a guarire

    Qual è la dieta che aiuta a guarire dall’influenza intestinale? L’influenza è il tipico male di stagione, da cui spesso molti di noi non riescono proprio a scampare! Ma quali sono i sintomi che distinguono l’influenza intestinale da quella “classica” e cosa mangiare in questi casi per guarire velocemente?

    I sintomi da cui riconoscere l’influenza intestinale

    Generalmente l’influenza intestinale è caratterizzata da questi sintomi: nausea e/o vomito, dissenteria, bruciori intestinali e crampi, ma anche febbre occasionale. Ulteriori sintomi che possono riscontrarsi in caso di influenza intestinale sono: mal di testa, brividi, pelle unta, sudorazione eccessiva, rigidità e dolore muscolare, perdita di appetito, vomito con sangue (sintomo molto raro) e perdita di peso. L’influenza intestinale, comunque, non è una malattia grave e i soggetti che ne sono affetti quasi sempre guariscono completamente e senza altri problemi a lungo termine. L’accortezza in questi casi, però, deve essere quella di bere liquidi a sufficienza per sostituire quelli che si perdono attraverso il vomito o la diarrea. Questa raccomandazione riguarda soprattutto i soggetti più delicati, come i bambini e gli anziani. Ma quale dieta seguire quindi in questi casi, al di là dei tipici rimedi farmacologici prescritti dal medico?

    Influenza intestinale: la dieta che aiuta a guarire

    Quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene recarsi subito dal medico per avere le indicazioni farmacologiche più appropriate. In questi casi, però, è importante anche la dieta che si segue, se si vuole guarire più velocemente e bene. Anzitutto, al manifestarsi dei primi sintomi, sarebbe bene lasciare riposare stomaco ed intestino; quando il vomito è completamente scomparso e la nausea diventa più sopportabile, invece, è possibile reintrodurre gradualmente gli alimenti nella dieta. E’ consigliato inserire inizialmente abbondanti liquidi, per prevenire il pericolo di disidratazione, e solo nei giorni successivi un ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida. Da evitare sempre, invece, i cibi ricchi di zuccheri, perché in grado di peggiorare la diarrea. Finchè è presente quest’ultima, sarebbe bene limitare la dieta a cibi molto leggeri e poveri di fibre. Via libera a: tè, tisane varie, riso, brodo di carne, pane bianco, ma anche patate bollite, pasta in bianco, pesce o carne molto magra (come il pollo o il brodo di pollo). Da evitare, invece: coccolato, fritti, alimenti grassi e molto conditi, la caffeina, l’alcool, il latte e i latticini e, come anticipato, gli alimenti dolci e zuccherati che peggiorano la diarrea. Infine, sempre sconsigliato il fumo di sigaretta!