Influenza stagionale: quest’anno non sembrano esserci anomalie

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    Influenza stagionale: quest’anno non sembrano esserci anomalie

    L’influenza stagionale durante questo inverno non sarà una ripetizione della forma pandemica di influenza H1N1 dello scorso anno, ma sarà anzi molto simile a quella degli anni precedenti e arriverà in ritardo. Ovviamente parola di esperti! Durante le scorse settimane, l’influenza ha cominciato a spargersi a macchia di leopardo sia in Europa che negli Stati Uniti, ma quest’anno sembra che la tempestività e la validità del vaccino possano fermare, o comunque rallentare, la circolazione del virus. I dottori consigliano di vaccinarsi anche adesso, soprattutto perché le punte di massime di ingerenza della malattia si avranno intorno alla seconda metà di gennaio e per tutto febbraio.

    Dei virus in circolazione al momento, quello della H1N1 rappresenta una piccola percentuale, mentre sembra predominante il virus H3N2 A. Una scoperta molto importante ha messo in evidenza come le persone che sono state colpite da H1N1 e sono guarite, presentano una immunizzazione molto elevata sia contro lo stesso virus, che contro altre forme influenzali.

    Per quest’anno, comunque, i dottori si aspettano un maggior numero di pazienti anziani, mentre nel 2010 furono diversi anche i casi di influenza tra i più giovani.

    Il fatto che l’influenza abbia ritardato a farsi viva, non deve indurre nell’errore di credere di aver acquisito una particolare immunità; bisogna essere pronti ad affrontarla proprio a partire da questi giorni. Il vaccino antinfluenzale è consigliato anche ora, visto che entro un paio di settimane dovrebbe entrare nel pieno delle sue facoltà ed impedire con altissima percentuale il contagio del virus.