Influenza stagionale: quest’anno predomina il raffreddore

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    Influenza stagionale: quest’anno predomina il raffreddore

    L’influenza stagionale quest’anno non fa paura a nessuno: non c’è febbre suina o ceppi così resistenti da far gridare alla pandemia, ma di problemi i virus ne stanno causando tanti, a partire da virus intestinali e raffreddori, causati da una temperatura mite con picchi di freddo.

    Proprio i raffreddori predomineranno come carattere distintivo di questa influenza stagionale.

    La massima concentrazione ci dovrebbe essere intorno a febbraio, dicono gli esperti, visto che, mentre i ceppi di virus H1N1 e H3N2 non sono mutati rispetto allo scorso anno, quello di tipo B sta tardando a manifestarsi.

    I più colpiti, come sempre, saranno bambini e anziani, e questa volta l’influenza stagionale si interesserà delle vie aeree, causando per lo più forti raffreddori, con complicazioni per coloro che soffrono di preesistenti problemi respiratori.

    La raccomandazione, oltre che di riposare e stare a letto, in caso di contrazione del virus, è quella di non usare farmaci antivirali, a meno che non sia strettamente necessario e solo all’apparire dei primi sintomi.