Insufficienza cardiaca: come prevenirla?

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    Insufficienza cardiaca: come prevenirla?

    L’insufficienza cardiaca compare quando il cuore perde la sua naturale capacità di pompare sangue in modo sufficiente a soddisfare le esigenze di tutto l’organismo. Si tratta di una malattia cronica, che si sviluppa gradualmente nel corso degli anni e porta gradualmente il cuore a lavorare con meno efficacia. Le persone maggiormente colpite, infatti, sono quelle con più di 65 anni. Nella maggior parte dei casi questa inefficienza viene individuata con la comparsa dei sintomi, quando il cuore ha ormai cominciato a perdere la sua originaria funzionalità. I sintomi principali sono la difficoltà nel respirare durante l’attività fisica o da sdraiati, il gonfiore alle gambe e ai piedi, una sensazione di fatica e stanchezza generale e la tosse secca, specie quando si dorme in posizione supina ( a pancia in su).

    Le cause principali dell’insufficienza cardiaca sono la cardiopatia ischemica e l’ipertensione. Chi è affetto da cardiopatia ischemica corre un rischio cinque volte maggiore mentre nel 75% per cento delle persone affette da insufficienza cardiaca è presente anche l’ipertensione. Tra gli altri fattori di rischio, un ruolo fondamentale può avere sicuramente il tabagismo, ma possono contribuire anche l’obesità e il diabete. Per questo motivo è sempre importante tenere sotto controllo questi fattori a scopo preventivo. Come già detto, anche l’ipertensione va tenuta sotto controllo in quanto costituisce un forte fattore di rischio.

    Con il controllo della pressione arteriosa si riesce a ridurre, infatti, del 50 per cento la possibilità di incorrere in insufficienza cardiaca. Una volta diagnosticata l’insufficienza cardiaca, anche se si tratta di una malattia progressiva incurabile, si può intervenire con le cure adatte per migliorare il più possibile la qualità della vita.