Intelligenza si misura dallo spessore della corteccia cerebrale

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    Intelligenza si misura dallo spessore della corteccia cerebrale

    L’intelligenza si misura dallo spessore della corteccia celebrale, ad affermarlo l’ultima ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature. Sottilissima, la corteccia rappresenta lo strato più esterno del cervello, dove nello spazio di pochi millimetri si concentrano tutte le funzioni più importanti del nostro cervello. Dal diverso spessore della corteccia, misurato in età diverse, dipenderebbe però l’intelligenza di ognuno. In particolare, il livello di intelligenza sarebbe strettamente correlato a tempi e modi di crescita della corteccia cerebrale durante i primi venti anni di vita.

    Niente più test di intelligenza, a determinare il livello intellettivo scientificamente è lo spessore della corteccia cerebrale che varia a seconda dell’età: i bambini intelligenti, vista la crescita progressiva durante i primi anni, presenterebbero una corteccia più sottile, gli adulti, al contrario, se spiccatamente intelligenti, possederebbero uno spessore più pronunciato di corteccia. Le conclusione sono state tratte dopo aver esaminato, attraverso diversi studi diagnostici, le immagini neuronali di 307 tra bambini e adolescenti, di cui seguendo lo sviluppo cognitivo e la corrispondente crescita della corteccia cerebrale, è stato possibile anche determinare il livello intellettivo. E’ stato dimostrato che il diverso stadio di sviluppo del sistema nervoso è collegato a diversi livelli di quoziente intellettivo: nei bambini la capacità di apprendimento dipende dal progressivo ispessimento della corteccia, che li rende più ricettivi e in grado di assimilare un maggior numero di informazioni tra i 2 e i 3 anni di età.

    Da ricordare che lo spessore della corteccia fino ai 12-13 anni rimane piuttosto instabile, da ciò dipendono secondo gli studiosi, i frequenti sbalzi d’umore, il carattere volubile dei più giovani legato proprio all’età adolescenziale. Bisogna arrivare all’età di 16-17 anni per evidenziare un progressivo ridimensionamento della corteccia: in età adulta il cervello inizia la cosiddetta specializzazione delle aree, ovvero ogni individuo inizia a prendere decisioni importanti a capire più precisamente quali sono le proprie attitudini, predisposizioni e preferenze nei vari campi della vita.