Ipertensione: farmaci nuovi dal veleno delle lucertole

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    Ipertensione: farmaci nuovi dal veleno delle lucertole

    Le scoperte farmacologiche in campo di ipertensione segnano un altro traguardo grazie al veleno di alcune lucertole. A qualcuno, me compresa, che rabbrividisce all’idea di intravedere anche solo l’agile codina di questi graziosi rettili, la notizia potrà sembrare bizzarra, ma a detta dei ricercatori australiani, che da anni si dedicavano all’analisi dell’impiego del veleno nella composizione di farmaci contro la pressione alta, questo è un eccellente risultato. Sono ben 5 nuovi veleni scoperti e ritenuti validissimi nella cura dell’ipertensione.

    Sono stati scoperti in Australia cinque nuovi tipi di veleni di lucertole che mostrano un enorme potenziale per la formulazione e lo sviluppo di farmaci contro ipertensione artesiosa.

    Lo studio, pubblicato sul Journal of Molecular and Cellular Proteomics, è condotto dal gruppo dell’Università Monash di Melbourne guidato dall’esperto di veleni Bryan Fry. Per quattro anni i ricercatori hanno raccolto e analizzato i veleni di 25 specie di lucertole di tutto il mondo, che appartengono ad un gruppo di lucertole velenose: queste, sostiene Fry, sono una risorsa ancora inutilizzata dal punto di vista scientifico per lo sviluppo della prossima generazione di farmaci contro l’ipertensione e le malattie di cuore come l’infarto.

    Storicamente, i veleni di molti animali si sono rivelati utili in medicina e ultimamente anche in campo cosmetico come le creme anti age al veleno di api.

    L’impiego del veleno dei rettili non è nuovo in farmacologia, ma queste tossine recentemente individuate dall’equipe australiana, sembrano essere diverse dalle solite. Grazie alla loro snella struttura molecolare agiscono infatti in maniera completamente diversa sul sistema della pressione sanguigna.

    Il primo grande passo verso la prevenzione è stato fatto, il prossimo -aggiunge il dottor Bryan Fry- sarà creare una versione artificiale dei veleni per renderli più potenti e stabili e con meno effetti collaterali.