Ipnosi regressiva: cos’è e come funziona

da , il

    Ipnosi regressiva: cos’è e come funziona

    L’ipnosi regressiva è una tecnica di psicoterapia che consente di scavare nel passato di una paziente e riportarlo a galla; questo tipo di ipnosi è particolarmente utilizzato per far riemergere eventi precedenti rimossi che possono creare ansia, stress o paure specifiche. Recuperarli grazie all’ipnosi collettiva, con l’aiuto di uno specialista, permette di affrontarli ed eliminare le paure e le angosce ad essi collegate e ripristinare un equilibrato stato di salute, fisica e mentale. L’ipnosi regressiva non può essere attuata su tutti i pazienti perché circa uno su cinque non risulta idoneo, per vari motivi. Andiamo a vedere come funziona.

    Innanzitutto la prima seduta non consiste nell’ipnosi immediata, ma viene visitata la storia personale del paziente abbinata ad un suo quadro clinico.

    Quando si è stabilita una confidenza con il paziente, allora si procede con l’ipnosi regressiva, che deve però essere praticata solo su soggetti adulti e circa una volta al mese.

    Il paziente deve essere portato, tramite tecniche mirate ad una condizione di sonno profondo e riposante, quindi viene indotta la regressione, cioè il recupero di ricordi, emozioni e abitudini del passato dopo aver ricevuto delle precise indicazioni. Si può tornare indietro nel tempo fino all’infanzia, ma alcuni esperti di ipnosi regressiva ritengono che in realtà si possa scavare nelle vite precedenti delle persone.

    Ovviamente questo approccio non è riconosciuto dalla comunità scientifica e risulta privo di solide basi, benché resti comunque un argomento molto interessante e stimolante.

    L’obiettivo dell’ipnosi regressiva è quello di far liberare, o rielaborare, al paziente i contenuti emozionali per recuperare il suo equilibrio psicologico.