La pazienza è la virtù dei forti, ma dura solo 2 minuti

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    La pazienza è la virtù dei forti, ma dura solo 2 minuti

    Quante volte avete sentito l’espressione la pazienza è la virtù dei forti? Tante volte, scommetto! Ebbene, la pazienza sarà anche la virtù dei forti, ma dura solo due minuti.

    E’ quanto emerge da uno studio effettuato in Gran Bretagna, condotto su tremila adulti, intervistati da un team di ricercatori secondo i quali la pazienza non dura in eterno, anzi, ha vita decisamente breve. Si può resistere, infatti, senza perdere la pazienza, per poco più di due minuti.

    L’indagine, commissionata da myHermes, che si occupa di spedizione pacchi, rivela che il 60% del campione inizia a perdere la pazienza dopo soli 150 secondi di attesa, non importa quale sia la situazione: alle poste, in stazione o anche in coda al bar.

    Se i minuti diventano cinque, la metà si sfila dalla coda: insomma piuttosto che attendere ancora finisce per rinunciare, dato che ormai le ultime riserve di calma cominciano ad esaurirsi perché se è vero che la pazienza è la virtù dei forti gli esseri umani sono davvero dei deboli!

    Questo atteggiamento non è esente da conseguenze. La mancanza di pazienza è costata del denaro a un intervistato su quattro, che ha addirittura rinunciato ad aspettare per ottenere un rimborso.

    Invece si considera impaziente una persona su due: tra i motivi per i quali si perdono più comunemente le staffe è stata indicata dagli intervistati la connessione a Internet che va a rilento, seguita – riferisce il quotidiano Daily Mail – dagli automobilisti ‘lumaca‘ e dal fatto di essere messi in attesa al telefono. Traffico, amici ritardatari e coda alla poste seguono nella classifica dei ritardi più detestabili.

    Insomma, anche al popolo britannico, invocato a gran voce come il popolo più flemmatico sulla faccia della terra capita molto spesso di perdere la pazienza: uno su tre ha dichiarato di avere discusso con un operatore di call center proprio per questo, e uno su sei si è scontrato con un commesso a causa della fila al negozio. Emozioni incontenibili che mettono a dura prova persino chi le prova: non a caso un terzo degli intervistati ha ammesso di essersi sentito in imbarazzo dopo uno sfogo.

    Ma se gli inglesi hanno con la pazienza un rapporto così conflittuale immaginate cosa verrebbe fuori se lo stesso sondaggio venisse condotto sugli italiani, che di sicuro non devono la loro fama al sangue freddo di cui sono dotati?