La vaccinazione con un cerotto? Presto si potrà

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    La vaccinazione con un cerotto? Presto si potrà

    Per chi ha da sempre il terrore delle punture questa è davvero una innovazione scientifica importante. Negli Stati Uniti è stato creato infatti il primo cerotto in grado di poter effettuare una vaccinazione altrettanto efficace quanto quella di una iniezione. Quando i costi di produzione di questo speciale cerotto saranno abbordabili apporterà una autentica rivoluzione nelle modalità di vaccinazione degli individui di tutto il mondo. L’interessante scoperta è stata fatta ad Atlanta presso l’Università della Georgia.

    Il cerotto vaccinante è già stato soprannominato ‘vaccino gentile’ proprio perchè non prevede più una iniezione come modalità di somministrazione del vaccino stesso. La scoperta ha naturalmente avuto un’eco di rilevanza notevole nella comunità scientifica internazionale. Ma vediamo in cosa consista nel dettaglio questo cerotto che farà la felicità di tutti coloro che hanno per le inizioni una vera e propria fobia. Il cerotto è dotato di centinaia di microaghi, talmente piccoli e sottili da risultare indolori una volta applicati sulla pelle e capaci di rilasciare il vaccino nelle quantità desiderate per proteggere dalle malattie che si vogliono evitare. Questi microaghi sono lunghi poco più di mezzo millimetro e penetrano nella pelle per una profondità di appena 0,2 millimetri. Dunque non raggiungono i centri nervosi e questo determina la totale assenza di dolore. Il cerotto è già stato sperimentato sugli animali dando risultati estremamente positivi e paragonabili in termini di efficacia a quelli che si hanno con le inieizioni tradizionali. Il cerotto va applicato sulla pelle per cinque minuti, cioè il tempo necessario perchè il vaccino penetri nella pelle stessa. Dopodiché, il cerotto può essere tolto in quanto ha già svolto il suo compito e nel giro di tre settimane il paziente potrà essere ritenuto vaccinato a tutti gli effetti, proprio come con i vaccini tradizionali. Il cerotto vaccinante sarà messo a punto per contrastare, oltre all’influenza sul quale è stato testato, anche altre malattie più diffuse. Unico neo per ora resta il costo elevato del cerotto perchè per poterlo produrre necessita di una tecnologia molto costosa. Ma anche su questo si sta lavorando, affichè tutti possano sceglierlo in alternativa alle iniezioni.